Minacce e offese agli anziani in una Rsa: nei guai sette operatori sanitari, quattro ai domiciliari

Minacce e offese agli anziani in una Rsa: nei guai sette operatori sanitari, quattro ai domiciliari

Oggi, giovedì 14 luglio, nelle province di Gorizia ed Udine, i militari del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Udine, coadiuvati in fase esecutiva dai militari del Nas di Treviso e dei Comandi Provinciali competenti, hanno dato esecuzione a 7 misure cautelari nei confronti di altrettante persone, emessa dal Gip del Tribunale di Udine su richiesta della Procura della Repubblica di Udine.

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Nello specifico si tratta di 4 misure cautelari degli arresti domiciliari, 2 misure cautelari del divieto di avvicinamento alla persona offesa e contestuale divieto di esercitare la professione e una misura cautelare del divieto di esercitare la professione sanitaria. L'indagine avviata dal Nas nel 2021 a seguito di alcune segnalazioni di comportamenti anomali nei confronti di più anziani, ospiti proprio di una Residenza per anziani non autosufficienti della provincia friulana.

Le successive attività investigative svolte dai militari dell'Arma, anche con l'ausilio di varie attività tecniche, hanno permesso di documentare numerosi episodi di minacce, ingiurie ed anche di episodi di abbandono ai danni di alcuni ospiti della struttura sanitaria, purtroppo tutti anziani ed indifesi proprio perché non autosufficienti. Le fonti di prova ottenute dal personale del Nas di Udine hanno, perciò, consentito al Gip del Tribunale di Udine di emettere le misure odierne, richieste dalla locale Procura della Repubblica.

I destinatari del provvedimento sono tutti operatori, con varie qualifiche che lavoravano nella struttura assistenziale in questione che - fermo restando la loro presunzione di innocenza anche se sottoposti ad indagini e nella consapevolezza che le loro responsabilità penali dovranno essere accertate in dibattimento e solo con una sentenza definitiva di condanna - nel periodo oggetto d'indagine, hanno posto in essere comportamenti ritenuti allo stato di rilevanza penale come minacce, offese. Le condotte dei sette - che in realtà hanno una particolare connotazione di gravità se messe in correlazione allo stato di deficit cognitivo e fisico di cui soffrivano le otto vittime, tutte molto anziane e completamente indifese e perciò portate per tali problemi dai parenti nella citata struttura assistenziale, per essere aiutate, assistite e vigilate, verranno ora vagliate dai Giudici come previsto dalla legge.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 14 Luglio 2022, 15:06
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