Minacce a Mattarella, Gervasoni torna su Twitter: quasi 3mila followers in pochi giorni

Minacce a Mattarella, Gervasoni torna su Twitter: quasi 3mila followers in pochi giorni

Il professore universitario Marco Gervasoni, docente dell'ateneo del Molise finito tra i perquisiti nell'indagine per minacce e offese al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, da qualche giorno è tornato attivo su Twitter. Il suo profilo, riattivato lo scorso 13 maggio, conta già quasi tremila followers: molti meno dei 21mila che aveva prima che il suo account originario fosse sequestrato, ma un numero rilevante considerando che la riattivazione risale a pochissimi giorni fa.

 

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Lo scorso 12 maggio, dopo il blitz e le perquisizioni, Gervasoni intervistato dall'Adnkronos aveva detto: «L'unico reato per cui sono indagato è vilipendio al presidente della Repubblica a mezzo social su twitter. La cosa curiosa è che il mio profilo è pubblico, e tutti possono andare a vedere cosa ho scritto, quindi non so perché ci sia stato bisogno di cercare altre prove scaricando tutti i miei materiali e portando via due pc». «I Carabinieri del Ros sono stati molto corretti, gentili e attenti - sottolinea Gervasoni - ma è stata certo una sorpresa trovarmi gli uomini del reparto speciale, quelli che normalmente si occupano di Totò Riina e dei jihadisti, alla porta di casa... io sono un professore universitario e la mia è stata solo legittima critica politica».

 

Certo, ammetteva il docente, «sul mio profilo i post contro il presidente della Repubblica ci sono, perché io l'ho criticato diverse volte, però sono tweet di critica politica, assolutamente non minacce. E se diventa vilipendio la critica politica allora vuol dire che siamo in regimi di altro tipo.... Fa effetto». Peraltro, aggiunge, «avevo 21mila follower e l'account mi è stato sequestrato, in questo modo la mia libertà di espressione è stata fortemente limitata». In ogni caso, aggiunge, «io sono tranquillo: non troveranno nei miei dispositivi nessun contatto con ambienti eversivi e i tweet sono pubblici, quindi non vedo che elementi di novità possano emergere dalle indagini, se non a mio discarico».


Ultimo aggiornamento: Lunedì 17 Maggio 2021, 22:02
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