Mike Nepa, pensionato ucciso a settembre: svolta nelle indagini, arrestati quattro giovani

Mike Nepa, pensionato ucciso a settembre: svolta nelle indagini, arrestati quattro giovani

A oltre sette mesi dall'omicidio di Mike Nepa, all'anagrafe Mercurio Nepa, un pensionato italo-americano ucciso lo scorso 9 settembre, c'è una svolta nelle indagini: quattro giovani tra i 27 e i 35 anni sono stati infatti arrestati dai Carabinieri della compagnia di Carini, che hanno dato esecuzione, su disposizione della Procura di Palermo, ad una ordinanza di applicazione di misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Palermo.

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I quattro arrestati sono tutti pregiudicati, domiciliati tra Terrasini e Carini. Il Gip sulla base delle risultanze investigative raccolte, «ha ritenuto sussistere a carico dei quattro gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati di omicidio e rapina, aggravati e in concorso». I fatti contestati nel provvedimento cautelare risalgono al 9 settembre 2019, a Terrasini, quando l'84enne Nepa, detto Mike, ex imprenditore che per decenni aveva vissuto negli USA, venne trovato cadavere all'interno della propria abitazione, con la porta aperta, l'appartamento a soqquadro e parzialmente immobilizzato con delle legature sul corpo e sulle gambe.

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La morte dell'anziano aveva suscitato molta preoccupazione nella comunità di Terrasini e fin da subito gli investigatori avevano ipotizzato una rapina in abitazione finita in modo tragico. Le indagini hanno portato «ad avvalorare sempre più tale ipotesi - anche grazie all'esito degli esami sui campioni biologici,analizzati dal Reparto Carabinieri Investigazioni Scientifiche di Messina, alle risultanze dell'esame autoptico e all'attività investigativa condotta anche attraverso attività tecnica di intercettazione dai Carabinieri di Carini», dicono gli inquirenti.

I presunti autori dell'omicidio, tutti con precedenti specifici, si sarebbero introdotti nella notte tra l'8 e il 9 settembre 2019 nell'abitazione del Nepa «al fine di impossessarsi di contanti e preziosi che l'anziano era solito nascondere in casa, avrebbero legato mani e piedi a scopo di rapina l'anziana vittima, già affetta da patologie pregresse, e ne avrebbero così provocato la morte per la violenza dell'azione». 

Ultimo aggiornamento: Friday 17 April 2020, 14:43
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