«Se non sono italiana, cosa sono?»: lo sfogo di Mihaela sulla cittadinanza conquista TikTok

La ragazza, 25 anni, vive in Italia da quando ne ha 10. Ha studiato qui fino alla laurea in Lettere e potrebbe insegnare, ma senza cittadinanza ha notevoli limitazioni

«Se non sono italiana, cosa sono?»: lo sfogo di Mihaela sulla cittadinanza conquista TikTok

«Io non posso votare, ma voi cosa voterete il 25 settembre?». Inizia così lo sfogo di una ragazza di origine moldava, Mihaela Marian, che in un video su TikTok spiega il complesso iter per ottenere la cittadinanza italiana, che ancora non le è stata riconosciuta.

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Mihaela e la cittadinanza italiana

«Vi chiedo questo mentre taglio le melanzane, cercando di ricreare una ricetta che faceva mia mamma. Se io potessi votare, considererei il fatto che sono a favore dell'aborto, a favore della famiglia 'non naturale', che sono a favore dell'immigrazione se regolarizzata come dovrebbe, ma vorrei dirvi un'altra cosa» - spiega Mihaela su TikTok - «Avete presente quella cosa per cui se un figlio nasce in Italia da due genitori stranieri non è italiano, perché deve fare un test di cultura e tradizioni? Ora vi racconto la mia storia».

@mihaelam801 Io mi chiedo, ma voi vi sentite sconfitti tanto quanto me? #voti #25settembre #25  #life #viral #fyp ♬ suono originale - Mihaela Marian🦋

Mihaela, insegnante senza cittadinanza

«Sono arrivata in Italia, dalla Moldavia, a 10 anni. Ho studiato per 15 anni: elementari, medie, superiori, università, fino alla laurea in Lettere. Mi viene quindi certificato un livello di italiano C2, cioè madrelingua. In Moldavia non ho praticamente più nessuno: né amici, né parenti, solo pochi ricordi che vorrei dimenticare. Per chiedere la cittadinanza devo fare domanda, pagare 250 euro di bollo, versare altri 400 euro, chiedere all'ambasciata italiana di mandarmi la fedina penale (avevo 10 anni quando sono arrivata qui) e farla tradurre da un interprete qualificato e riconosciuto a livello di legge. Quindi immaginate quanto tempo e quanti soldi, prima di inoltrare la domanda che verrà presa in considerazione dopo quattro anni. Non accettata, ma presa in considerazione» - racconta Mihaela - «Inoltre, lo Stato italiano mi chiede di fare un esame di lingua B1 per dimostrare la mia capacità linguistica. Io ho un C2 e dovrò comunque fare un esame di B1. O almeno, questo è quanto sostiene la prefettura. Fatte queste premesse, se avrò la cittadinanza, avrò 30 anni inoltrati. E sapete che fino ad allora non potrò partecipare a concorsi pubblici? E che ho l'idoneità all'insegnamento, ma senza cittadinanza italiana potrò fare solo la supplente?».

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Lo sfogo di Mihaela

«Ah, e i miei figli, quando nasceranno in Italia, non saranno italiani, anche se studieranno sempre qui. Anche se cresceranno secondo la cultura italiana, non saranno italiani» - conclude Mihaela - «E quindi mi chiedo, mentre sto qui a tagliare le melanzane e qualcuno sta in piazza a urlare qualche cavolata: se non sono italiana, anche se son cresciuta qui, ma non sono neanche moldava, perché non ricordo più quasi niente di quel posto, cosa sono io?».


Ultimo aggiornamento: Venerdì 9 Settembre 2022, 13:25
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