Migranti sulla nave Diciotti, scontro Italia-Malta sui 177 in mare. Salvini: «Ue si svegli o li portiamo in Libia»

Nuovo braccio di ferro in corso tra Italia e Malta per quanto riguarda la nave Diciotti, da quattro giorni in mare con 177 migranti al largo di Lampedusa in attesa di trovare un porto sicuro in cui attraccare. 

Per i migranti a bordo della nave "Diciotti" «l'unica soluzione finale è di sbarcarli a Lampedusa o in un porto italiano. Se l'Italia vuole ancora trattare questo caso come un salvataggio, Lampedusa rimane il luogo più vicino di sicurezza secondo le convenzioni applicabili»: così il ministro degli Interni maltese Michael Farrugia in un tweet indirizzato a Salvini e Toninelli.

Salvini. «O l'Europa decide seriamente di aiutare l'Italia in concreto, a partire ad esempio dai 180 immigrati a bordo della nave Diciotti, oppure saremo costretti a fare quello che stroncherà definitivamente il business degli scafisti. E cioè riaccompagnare in un porto libico le persone recuperate in mare», ha affermato il ministro dell'Interno Matteo Salvini sul caso.

La Guardia costiera italiana «ha intercettato i migranti all'interno del SAR maltese soltanto per impedirgli di entrare nelle acque italiane». Intanto la nave vaga nel Mediterraneo. 
Ultimo aggiornamento: 18:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA