Maltempo, la pioggia ingrossa i laghi e il Po si è alzato di un metro. Il caldo? Da martedì però...

Maltempo, la pioggia ingrossa i laghi e il Po si è alzato di un metro. Il caldo? Da martedì però...

Pioggia e neve: è il maggio più freddo degli ultimi 50 anni. Neve in montagna, acqua alta a Venezia, temporali su tutto il centro nord e anche il Giro d'Italia deve fare i conti con una primavera che non vuol saperne di arrivare tanto che lo sloveno Primoz Roglic, per vincere la cronometro da Riccione a San Marino, ha dovuto sfidare oltre agli avversari anche la pioggia e la nebbia.

Un maggio insolito con precipitazioni intense che stanno avendo un forte impatto anche su fiumi e laghi: in un solo giorno, dice la Coldiretti, il Po è salito di oltre un metro per raggiungere il livello idrometrico di -0,48 metri a Boretto mentre il lago di Como ha raggiunto un grado di riempimento al 57%, il Maggiore è salito all'88% e il Garda è a livelli da massimo storico addirittura al 94%.

«L'anomalia climatica che si è manifestata anche con temporali violenti e grandine, ha colpito l'Italia - sottolinea la Coldiretti - in un momento particolarmente delicato per l'agricoltura con le semine, le verdure, gli ortaggi in campo e le piante che iniziano a fare i primi frutti». Situazione surreale anche a Venezia dove nella notte la marea ha toccato i 110 centimetri nel punto di rilevazione di Punta della Salute. Il Centro maree del Comune sottolinea che il livello rappresenta un dato inusuale per il periodo.

Dal 1872 ad oggi solo in altre quattro occasioni si è toccato a maggio un livello di marea così elevato: due nel 2013, uno nel '97 e uno nell'84. E se al passo del Rombo ci sono 10 metri di neve, anche sul Gavia, una delle due salite clou della 102esima edizione della corsa rosa, su cui Nibali e gli altri si giocheranno buona parte delle possibilità di portare a casa il Giro, ce ne sono quattro e gli organizzatori stanno facendo di tutto per rendere percorribile la strada il 28 maggio. Se non dovessero farcela e se il tempo dovesse riservare ancora sorprese è già prevista l'alternativa: una doppia scalata del Mortirolo.

In Emilia Romagna resta l'allerta arancione per possibili innalzamenti dei livelli di fiumi e torrenti minori, con previsione di piogge deboli-moderate sparse su tutta la regione. Tra Bologna e provincia nelle ultime ore sono stati un'ottantina gli interventi dei Vigili del Fuoco per arginare i danni provocati dal maltempo, con cantine e garage allagati, strade coperte di fango, piccoli smottamenti. 

Le abbondanti piogge del pomeriggio hanno colpito ancora la provincia di Bologna, in particolare il territorio Valsamoggia. Come annunciato anche dal sindaco Daniele Ruscigno su Facebook, è esondato il torrente Rio, l'acqua ha interessato il centro del paese di Crespellano e alcune vie limitrofe. «Raccomandiamo a tutta la popolazione - ha scritto il primo cittadino - di prestare la massima attenzione». Al momento sono al lavoro i Vigili del Fuoco, la Polizia municipale e i Carabinieri. Interrotta dalle 19.15, causa allagamenti dei binari, la linea ferroviaria Bologna-Vignola che passa per il paese. Si sono registrati anche problemi alla viabilità sulla Bazzanese, interrotta a tratti la circolazione.

Da martedì le temperature saliranno a 25 gradi grazie l'anticiclone africano in arrivo dalla Spagna. Il caldo però durerà poco perché sono in arrivo nuove correnti dal Nord. Le città con vere e proprie temperature sopra la media - anche  25 - saranno Torino, Milano, Bolzano, Aosta, Bologna e tutto il Sud. Mentre a Roma tornerà il sole, ma con temperature nella media che non supereranno i venti gradi. Da venerdi 24 ci sarà una nuova perturbazione, quindi il 25 e il 26 sarà un altro weekend a rischio.

Domenica 19 Maggio 2019, 19:56
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