Liste di attesa lunghe e pochi soldi: 6 milioni di italiani non si curano
di Lorena Loiacono

Liste di attesa lunghe e pochi soldi: 6 milioni di italiani non si curano

L'importante è la salute, si diceva una volta. Oggi non più: in tempi di crisi, infatti, gli italiani tagliano sulle cure mediche e sulla prevenzione.
A pagarne le conseguenze è proprio la salute. Secondo i dati Istat, riportati in audizione alla Camera per le misure da adottare in Manovra, gli italiani che risparmiano sul medico sono 6 milioni, compresi soprattutto nella fascia di età tra i 45 e i 64 anni. E le cause sono soprattutto due: «Circa due milioni di italiani rinunciano a visite o accertamenti specialistici per problemi di liste di attesa - ha spiegato il presidente dell'Istat, Maurizio Franzini - mentre sono oltre 4 milioni le persone che rinunciano per motivi economici. Rilevante è l'intreccio tra rinuncia e condizioni economiche».

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La colpa, quindi, è soprattutto dei costi della Sanità che si differenziano anche per area geografica. Dallo studio dell'Osservatorio sul bilancio di welfare delle famiglie italiane di MBS Consulting emergono differenze significative sui costi della spesa sanitaria: le famiglie del Nord infatti spendono ogni anno 1.356 euro, quelle del Centro 1.488 e quelle del Sud e delle Isole 1212 euro.
Ovviamente la spesa, che si discosta di qualche centinaio di euro dal Meridione al Centro, pesa in maniera diversa sui redditi famigliari che al Sud sono mediamente più bassi. Ma non solo. La fuga dalla Sanità pubblica è dovuta anche alle lunghe attese che devono affrontare i pazienti per avere un appuntamento: attese che, di fronte al timore di una malattia, sono insostenibili.
E così il Servizio sanitario nazionale lascia andare via i pazienti che, se necessario, sono costretti a rivolgersi al privato. Una scelta non sempre correlata alle possibilità economiche quanto, piuttosto, alla disponibilità del servizio: a rivolgersi alla sanità privata, infatti, sono soprattutto le famiglie del Sud, evidentemente perché al Nord il servizio sanitario nazionale funziona. Qualche esempio: per una visita specialistica si rivolge al medico privato il 55,1% delle famiglie del Sud contro il 44,7% del Nord, per gli esami diagnostici come un'ecografia va dal privato il 44,3% delle famiglie del Sud contro il 21,7% del Nord. Oltre il doppio: Tutto questo spiega l'Osservatorio comporta una grave limitazione del diritto alla salute.
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Lunedì 19 Novembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 11:01
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