Martina Rossi, chiesti 7 anni per i due imputati: «Volevano stuprarla». Il papà: «Sconvolto dalla loro indifferenza»

Martina Rossi, chiesti 7 anni per i due imputati: «Volevano stuprarla». Il papà: «Sconvolto dalla loro indifferenza»

Martina Rossi, studentessa genovese, il 3 agosto 2011 precipitò dal balcone della camera di due ragazzi, al sesto piano di un hotel a Palma di Maiorca: per la sua morte il procuratore di Arezzo Roberto Rossi ha chiesto una condanna a sette anni per i due imputati, gli aretini Alessandro Albertoni e Luca Vanneschi. 

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Per l'accusa, il pm ha ricostruito quanto accaduto nelle prime ore del 3 agosto 2011 puntando sui graffi sul collo di Albertoni e sul fatto che la ragazza non avesse gli short, la giovane morì mentre cercava di fuggire da un tentativo di violenza messo in atto dai due ragazzi.



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Per questo Rossi ha chiesto per gli imputati 4 (rpt 4) anni per la tentata violenza e tre per morte in conseguenza di altro reato. Stefano Buricchi, legale di Luca Vanneschi, ha sottolineato: «Valuterò insieme al collega - ha detto il legale - se in sede di arringa produrre una memoria del mio assistito».​

IL PADRE: DA IMPUTATI TOTALE INDIFFERENZA «Non importa la pena ma solo la soddisfazione della sua mamma per riuscire finalmente a capire la morte di Martina. Sono oggettivamente sconvolto dall'indifferenza e dalla mancanza di presenza degli imputati, avessero visto morire un gatto si sarebbero preoccupati di più. Martina era un valore per tutto il mondo», ha commentato Bruno Rossi, padre di Martina. 

Giovedì 6 Dicembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 18:22
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