Mario Draghi al funerale di Padre GianPaolo Salvini, ex direttore gesuita di Civiltà Cattolica
di Germana Consalvi

Mario Draghi al funerale di Padre GianPaolo Salvini, ex direttore gesuita di Civiltà Cattolica

Mario Draghi in prima fila per l'ultimo saluto a Padre GianPaolo Salvini. Basterebbe questa prestigiosa "istantanea" per capire quanto sia stato solido e importante il rapporto di fede, amicizia e cultura che il gesuita ex direttore di Civiltà Cattolica ha saputo tessere con gli altri. Non stupisce che questa mattina a Roma, nella chiesa di Santo Spirito in Sassia, la partecipazione ai suoi funerali sia stata massiccia e abbia messo insieme tanti mondi: personalità di primo piano, in primis il presidente del Consiglio, che con padre Salvini condivideva anche una solida riservatezza, e poi il sociologo fondatore del Censis Giuseppe De Rita, i confratelli gesuiti di Civiltà Cattolica, in testa Padre Antonio Spadaro, direttore di Civiltà Cattolica, e Padre Federico Lombardi, ex direttore della Sala Stampa della Santa Sede, i tanti compagni di scalate in montagna.

 

 

Anche  il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto essere presente attraverso un messaggio letto durante il rito, nel quale ha espresso "dolore" per la morte dell'intellettuale gesuita scomparso domenica a 85 anni, che nel corso degli anni "ho incontrato molte volte", esprimendo "costante ammirazione" per il grande "contributo spirituale e culturale, per il suo equilibrio".

 


Alle ore 12, nella bellissima chiesa a un passo da Borgo Santo Spirito, l'arrivo della spartana bara, di metallo. Qualche minuto dopo, è entrato Mario Draghi. Il presidente del Consiglio ha percorso tutta la navata centrale e si è seduto nelle prime file. Gli uomini della scorta lo hanno seguito nel suo percorso, per poi discretamente arretrare. Le doverose precauzioni anti-Covid prevedevano la presenza di due persone per banco. Inutile dire che tutti i banchi non sono stati sufficienti ad ospitare tutti i presenti, e neanche l'aggiunta last minute di sedie a fatica sparpagliate a distanza. Draghi è stato tra i primi  della lunga fila a ricevere l'Eucarestia per poi rimettere subito la candida mascherina di protezione. Nel ricordare Padre Salvini, Padre Lombardi ha sottolineato quanto fosse grande la sua capacità di ascolto spirituale e personale, testimoniata anche dalle tante agende che si riempivano di nomi e numeri di telefono, "senza che neanche una cancellatura, solo una piccola croce accanto ai nomi di chi non c'era più".

 

Padre Spadaro, successore di Salvini alla guida di Civiltà Cattolica, e anche suo vicino di stanza nella residenza di Villa Malta, ne ha ribadito l'acume, la dolcezza umana, la garbata ironia, ricordando anche che padre Salvini è stato consigliere spirituale di molti personaggi di primo piano, politici compresi. Alla fine della cerimonia, l'uscita del feretro è stata accompagnata, fuori dalla chiesa, dal coro degli amici montanari.       
 


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 24 Marzo 2021, 08:29
© RIPRODUZIONE RISERVATA