Il mare ad un metro di distanza: l'Istituto Superiore di Sanità detta le regole per l'estate 2020

video
di Elena Benelli
Ad un metro di distanza anche in acqua (tra persone non appartenenti allo stesso nucleo familiare). L'Istituto Superiore di Sanità detta il nuovo "galateo" dei bagnanti in epoca Covid-19 nel suo "Rapporto sulle attività di balneazione in relazione alla diffusione del virus Sars-CoV-2".

Turista in spiaggia con la febbre alta, scoperta dal lido grazie al termoscanner

Seguendo queste raccomandazioni si potrà contribuire a tenere sotto controllo i rischi sanitari, integrando i documenti che Inail e Conferenza Stato-Regioni avevano già pubblicato.
 
 

STABILIMENTI E BAGNANTI 
1) si raccomanda di prenotare l’accesso agli stabilimenti (anche online), eventualmente per fasce orarie, in modo da prevenire assembramenti, e registrare gli utenti, anche per rintracciare retrospettivamente eventuali contatti a seguito di contagi, mantenendo l’elenco delle presenze per un periodo di almeno 14 giorni, nel rispetto della normativa sulla privacy;

2) utilizzare cartellonistica e locandine di informazione per garantire il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro tra persone non appartenenti allo stesso nucleo familiare, in ogni circostanza, anche durante la balneazione

3) controllare la temperatura corporea, ove possibile, del personale e dei bagnanti con interdizione di accesso se questa risulta superiore ai 37,5°C

4) vietare qualsiasi forma di aggregazione che possa creare assembramenti, quali, tra l’altro, attività di ballo, feste, eventi sociali, degustazioni a buffet; interdire gli eventi musicali con la sola eccezione di quelli esclusivamente di 'ascolto' con postazioni sedute che garantiscano il distanziamento interpersonale;

5) pulire, con regolarità almeno giornaliera, le varie superfici, gli arredi di cabine e le aree comuni e sanificare in modo regolare e frequente attrezzature (sedie, sdraio, lettini, incluse attrezzature galleggianti e natanti), materiali, oggetti e servizi igienici, limitando l’utilizzo di strutture (cabine docce singole, spogliatoi) per le quali non sia possibile assicurare una disinfezione intermedia tra gli utilizzi promiscui; dotare i bagnanti di disinfettanti per l’igiene delle mani; fornire disinfettanti e DPI adeguati al personale (mascherine, schermi facciali, guanti) e utilizzare obbligatoriamente DPI in caso di contatti ravvicinati con bagnanti e attività a rischio.

Leggi anche > Spiagge, Iss: «Rischio covid trascurabile nel fare il bagno al mare»

SPIAGGE LIBERE
In questi casi è più difficile garantire la messa inopera e il rispetto delle precauzioni studiate per gli stabilimenti. saranno i sindaci e/o agli altri enti locali competenti a dover applicare ogni adeguata misura volta a garantire condizioni di riduzione dei rischi e, ove necessario, a definire attività di vigilanza sul rispetto delle misure da parte dei fruitori delle spiagge, a regolamentare gli accessi per consentire il distanziamento interpersonale, individuare le procedure di sanificazione delle attrezzature e delle aree comuni.

INDICAZIONI PER TUTTI
1) Rispetto del distanziamento interpersonale di almeno 1 metro;
2) Responsabilità di vigilanza sul distanziamento anche dei bambini;
3) Misure di igiene personale, pulizia e disinfezione frequenti delle mani e di igiene respiratoria: starnutire e/o tossire in fazzoletti di carta o nel gomito; uso di mascherine quando le misure di distanziamento siano di difficile mantenimento (le mascherine dovranno essere smaltite con i rifiuti indifferenziati).

NORME AMBIENTALI
Già conosciute come la vigilanza su eventuali scarichi illeciti di reflui nei corpi idrici (mare, fiumi, laghi), sul controllo degli impianti di depurazione e sugli scarichi da imbarcazioni. Una particolare attenzione deve essere anche indirizzata all’applicazione delle norme di controllo delle acque di balneazione che può venire sospesa in presenza di violazioni accertate di questi parametri.



 
Ultimo aggiornamento: Venerdì 5 Giugno 2020, 08:20
© RIPRODUZIONE RISERVATA