Pecci, il Falcone del Sudamerica ucciso in spiaggia in luna di miele. L'ultima foto con la moglie Claudia

Il procuratore del Paraguay freddato ai Caraibi da sicari arrivati su una moto d'acqua

Marcelo Pecci Albertini aveva un bersaglio sulla schiena. Ma non se ne curava: non aveva neppure la scorta. Eppure le inchieste di questo super procuratore antidroga paraguayano di origini italiane erano di grande spessore: criminalità organizzata, traffico di stupefacenti, riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo. I narcos. E i narcos non dimenticano. Aspettano. E hanno colpito quando il magistrato, che avrebbe compito 46 anni il prossimo settembre, era più indifeso: steso al sole, sulla spiaggia del isola caraibica di Barú, 45 minuti da Cartagena de las Indias, in Colombia. Al suo fianco, sul lettino davanti all’hotel Decameron, c’era la moglie, la giornalista investigativa Claudia Aguilera, sposata lo scorso 30 aprile. Lei gli aveva appena comunicato di essere incinta. Poi sono arrivati i sicari.

 

 

 

 

 

Due uomini. Sono sbarcati sulla spiaggia con una moto d’acqua. Uno ha atteso a bordo, l’altro si è inoltrato a passo calmo tra i bagnanti. Un panama in testa, occhiali da sole a goccia, e all’improvviso una pistola con il silenziatore in mano. Due proiettili: uno alla testa, uno al petto, davanti alla moglie paralizzata. Marcelo Pecci è morto sul colpo. Il sicario è tornato indietro, è risalito sulla moto d’acqua con il complice. Spariti. Claudia Aguilera è rimasta china sul corpo del marito, mentre i bagnanti filmavano con i cellulari e arrivava la polizia colombiana. Le autorità dell’isola neppure erano state avvertite della presenza del procuratore. Ed ora a Bogotà annunciano una poderosa caccia all’uomo, anche con il supporto dell’intelligence americana. Hanno anche offerto una taglia da due miliardi di pesos - 460mila euro - per chiunque aiuti a trovare i sicari.

Il governo del presidente paraguaiano Mario Abdo ha condannato vivamente l’omicidio, trattandosi del primo magistrato paraguaiano ucciso all’estero. Pecci era un uomo di punta dell’Unità antidroga e antiriciclaggio della procura dei Asuncion. Nel febbraio scorso aveva partecipato ad una maxi operazione denominata “A Ultranza Py”, riguardante le infiltrazioni di organizzazioni mafiose in Paraguay dal Brasile e dall’Europa, che aveva portato alle dimissioni di due ministri.


Ultimo aggiornamento: Venerdì 13 Maggio 2022, 11:51
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