Prof ucciso a scuola, convalidato il fermo del bidello: mistero sul movente, in Procura bocche cucite

Convalidato il fermo di Giuseppe Porcelli, ma è ancora giallo sul movente: forse legato a un prestito di denaro

Prof ucciso a scuola, convalidato il fermo del bidello: mistero sul movente, in Procura bocche cucite

di Redazione Web

Tre giorni dopo l'omicidio di Marcello Toscano, l'insegnante di sostegno ucciso a coltellate nel cortile di una scuola nel napoletano, è stato convalidato il fermo del bidello gravemente indiziato del delitto. Giuseppe Porcelli, questo il nome del collaboratore scolastico, era stato bloccato ieri: il fermo è stato convalidato dopo l'udienza che si è svolta nella mattinata di oggi.

Marcello, prof ucciso a scuola: fermato un bidello, «tracce di sangue sui vestiti»

L'omicidio è avvenuto mercoledì: Toscano è stato ucciso all'interno del cortile della scuola media «Marino Guarano» di Melito di Napoli e successivamente il corpo del docente è stato nascosto dietro una siepe. Per quanto riguarda invece l'autopsia, si dovrebbe tenere lunedì. I carabinieri e la Procura sono al lavoro per cercare di delineare tutti gli aspetti della triste vicenda, soprattutto quelli inerenti il movente, che potrebbe essere di carattere economico, forse legato a un prestito. Ma sulla vicenda la Procura e i carabinieri mantengono uno stretto riserbo.

 

Il bidello incastrato dalle tracce di sangue

Ad incastrare Porcelli, che agli investigatori non ha reso dichiarazioni di colpevolezza, sono state delle tracce ematiche su alcuni suoi vestiti scoperti dai carabinieri durante una perquisizione. Inoltre i sistemi di videosorveglianza della zona circostante la scuola, avrebbero immortalato i suoi spostamenti - ritenuti sospetti - quel giorno. Toscano è stato colpito ripetutamente con un oggetto dotato di lama e punta.

Di lui non si erano avute più notizie a partire dalle 16,30 dello scorso 27 settembre. A ritrovarlo, nella serata di quello stesso giorno, in un cespuglio che si trova nelle immediate adiacenze di una casupola, all'interno del perimetro della scuola media «Marino Guarano», sono stati i carabinieri che avevano già avviato le ricerche. I militari sono stati chiamati dalla figlia che ha notato la sua auto parcheggiata all'esterno dell'istituto. Poi il macrabro e sconvolgente ritrovamento.

 

Su Facebook il ricordo di un collega

Nella tarda serata di giovedì, un caro amico della vittima, anch'egli professore , attraverso un post pubblicato su Facebook ha ricordato la figura del collega e la sua dedizione al lavoro: «Marcello era votato al rapporto umano fatto di ascolto e accoglienza verso il disagio sociale laddove si raccolgono valori reali e di riconoscimento per la figura del professore», scrive sul social Raffaele Virgilio. «Chi ci darà la sua risata che si diffondeva nei corridoi?», si domanda l'amico e collega di Toscano, «I suoi abbracci? Ho sempre scorto il sorriso sul volto di Marcello anche nei momenti apparentemente bui, e sarà così anche ora, mentre in televisione parlano di lui lo immagino in quella risata che lo ha sempre contraddistinto, così come lo immagino nel suo stupore per la violenza che gli è stata riservata».


Ultimo aggiornamento: Domenica 2 Ottobre 2022, 11:34
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