Manuel, otto anni, soffre di una malattia senza nome: l'appello delle sorelle è commovente
di Simone Pierini

Manuel, otto anni, soffre di una malattia senza nome: l'appello delle sorelle è commovente

Manuel Gagliano ha solo otto anni. Soffre di una malattia misteriosa, senza nome. È nato con un buco nel palato e con un’insufficienza cardiaca. La sua testolina è più piccola del normale. Vive a Faido, un comune svizzero del Canton Ticino. La sua storia sta facendo il giro della Svizzera e ora ha varcato i confini nazionali. Questo grazie alle sorelle Chiara e Lisa, rispettivamente di nove e undici anni. La famiglia vorrebbe mandare Manuel a fare un’esperienza presso la Fondazione MindTIme di Canobbio affinché possa migliorare la qualità della sua vita. Per farlo però ha bisogno di un aiuto economico, in particolare per i trasporti. Chiara e Lisa hanno così registrato un video, un appello che ha commosso il web

IL VIDEO APPELLO DELLE SORELLE DI MANUEL



Il filmato è stato diffuso su Ticino Online. «Un grande mare è composto da tante piccole gocce, ogni aiuto per Manu è molto importante. Vi ringraziamo di cuore», dicono le sorelle che hanno mostrato il numero di conto aperto a nome del fratellino. Una parte della spesa è coperta, ma per permettere al piccolo Manuel di andare al MndTIme serve uno sforzo ulteriore. Si tratta di un centro dedicato a bambini con disturbi intellettivi e psicomotori. Papà Gaetano fa l’operaio comunale, mamma Carmela fa l’assistente di cura per qualche giorno al mese. «Non navigano nell’oro - dice Domenico Grillo, uno dei promotori della raccolta fondi a Ticino Online - bisogna aiutarli. Anche perché di spese, per Manuel, ne avranno sempre tante. Il conto bancario lo abbiamo aperto anche per tutti i costi successivi che la famiglia dovrà affrontare, non solo per l’iscrizione all’istituto». 

«I primi quattro mesi di vita li ha trascorsi in ospedale a Zurigo
– racconta la mamma Carmela - Manuel dovrà essere rioperato, forse in estate. Anche in quel caso avremo grosse spese da affrontare. Ci piacerebbe che riuscisse a parlare. Almeno un minimo. Le cose le capisce. Ma non riesce a comunicare verbalmente con noi». A Faido tutti vogliono bene al piccolo Manuel. «Per le nostre due figlie Manuel è intoccabile - dice papà Gaetano - Ci tengono tantissimo. Noi cerchiamo di fare avere a Manuel una vita normale. Lo portiamo a nuotare, a pattinare. Ma a volte è tutto difficile. Lui, poi, è particolarmente iperattivo». 
Giovedì 25 Aprile 2019, 13:56
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