Manovra, Gualtieri: «Fondi per istruzione, trasporti, turismo e ristorazione. Mai più tagli alla sanità»

Manovra, Gualtieri: «Fondi per istruzione, trasporti, turismo e ristorazione. Mai più tagli alla sanità»

Una manovra da quasi 40 miliardi, quella decisa dal Governo. A illustrarla è il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, che annuncia i punti salienti: più fondi per giovani, istruzione, turismo, trasporti e ristorazione, le categorie più colpite dalla pandemia. Ma soprattutto lotta all'evasione e stop ai tagli alla sanità.

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La legge di bilancio 2021, spiega Gualtieri, «è importante e ambiziosa, varata in un momento di forte difficoltà. La manovra ammonta a oltre 39 miliardi di euro, circa 24 stanziati direttamente in bilancio e 15 dal programma Next Generation EU. Dobbiamo dare un deciso impulso alla ripresa dell'economia, sostenendo gli investimenti, l'istruzione, il welfare e proseguendo la riduzione delle tasse sul lavoro e sull'impresa. Con una significativa espansione di bilancio orientiamo l'Italia verso la crescita e l'occupazione nel segno dell'innovazione, della sostenibilità e della coesione sociale e territoriale, e lo facciamo cercando di non lasciare indietro nessuno, a partire da chi è più colpito dalla crisi determinata dal Covid».

 

Tra le priorità della manovra c'è l'istruzione. «Scuola, università, ricerca e cultura sono un'altra priorità della manovra. Finanziamo con 1,2 miliardi a regime l'assunzione di 25.000 insegnanti di sostegno, sosteniamo con risorse importanti l'edilizia scolastica e universitaria, il diritto allo studio, la ricerca, i conservatori, il mondo delle arti e della cultura» - spiega il ministro dell'Economia - «Avviamo un piano di assunzioni per gli asili nido complementare al piano di costruzione di nuovi asili che finanzieremo con Next Generation Eu e alla gratuità per la maggioranza delle famiglie finanziata con la sorsa legge di bilancio».

 

Il ministro promette investimenti anche nella sanità: «Basta tagli, la salute è il nostro bene più prezioso. Abbiamo stanziato nuove importanti risorse per rendere ancora più efficace il Servizio Sanitario Nazionale, che è stato messo a dura prova dalla pandemia e deve continuare a garantire cure, protezione, prevenzione. Utilizzeremo 4 miliardi di euro per avere nelle nostre strutture sanitarie più medici e infermieri, per acquistare tutte le scorte di vaccini necessarie, e tutto l'occorrente per fronteggiare in modo efficiente l'emergenza Covid e migliorare la sanità. Col Recovery plan queste risorse cresceranno ulteriormente».

 

Tra i contenuti della manovra anche sgravi fiscali per i giovani e fondi per il servizio civile, oltre ad un piano di investimenti a lungo termine. «Far ripartire l'economia significa innanzitutto avere più lavoro, a partire dai giovani. Per questo in tutta Italia chi assumerà giovani sotto i 35 anni avrà i contributi integralmente pagati dallo stato, mentre con 200 milioni consentiremo a decine di migliaia di giovani di partecipare al servizio civile universale» - spiega Roberto Gualtieri - «A complemento degli investimenti del Recovery Plan, stanziamo 50 miliardi aggiuntivi di investimenti pubblici fino al 2035, ripartendoli direttamente tra le varie amministrazioni per evitare le lungaggini burocratiche del passato».

 

La manovra approvata la scorsa notte, dopo lunghe ore di lavoro, contiene anche una riforma fiscale: «Metteremo a regime il taglio del cuneo fiscale per i lavoratori entrato in vigore lo scorso luglio. A luglio partirà l'assegno unico per i figli, e dal 2022 la riforma dell'Irpef, che verrà alimentata anche da un fondo in cui confluiranno le maggiori entrate derivanti dal contrasto all'evasione fiscale, che insieme alla digitalizzazione dei pagamenti è una priorità di questo governo».

 

Roberto Gualtieri ha poi promesso sostegno alle categorie più penalizzate dalla pandemia, oltre a un fondo di 4 miliardi per turismo, trasporti e ristorazione: «Abbiamo anche previsto di continuare a sostenere la liquidità delle imprese estendendo la durata della moratoria su prestiti e mutui. Rifinanziamo il Fondo Centrale di Garanzia per i prestiti alle PMI e rafforziamo ulteriormente l'intervento di Sace attraverso 'Garanzia Italia', con le garanzie pubbliche a sostegno delle imprese medie e grandi. Estendiamo infine le misure di sostegno alla ripatrimonializzazione delle PMI nel quadro del temporary framework. La ripresa delle attività di riscossione è stata rinviata al 2021».


Successivamente, a 'Che tempo che fa', Roberto Gualtieri ha annunciato anche altre misure, ospite di Fabio Fazio: «La moratoria sui mutui e le garanzie pubbliche per le imprese del Fondo Pmi saranno prorogate per altri sei mesi. Il blocco dei licenziamenti sarà prorogato fino alla fine dell'anno, chi continuerà a usufruire della cassa integrazione non potrà licenziare. Per cultura, spettacolo e cinema ci sono delle risorse molto significative sia per il 2021 ma anche nel prossimo decreto valuteremo se necessario rafforzare interventi che ci sono stati nei mesi scorsi, il settore sarà sostenuto dal governo come è giusto che sia». 

«Non vogliamo un nuovo lockdown e pensiamo di poterlo evitare. Il Governo cerca il massimo livello di consenso con le Regioni. Credo che il lavoro sia finalizzato, ci saranno delle misure giuste, proporzionate, adeguate a rafforzare il contenimento del virus molto mirate a i settori a più alto rischio di contagio. Siamo fiduciosi in una forte ripresa economica. Ci aspettiamo più assunzioni e un aumento dei posti di lavoro, non dei licenziamenti», spiega ancora il ministro.


Ultimo aggiornamento: Domenica 18 Ottobre 2020, 21:30
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