Scontri a Roma per IoApro: petardi e lancio di oggetti contro la polizia. In piazza anche Casapound

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Blindati e idranti schierati in varie strade, transenne e chiusure di strade attorno a Montecitorio. Centro storico di Roma 'blindato' e tensione in piazza per la manifestazione non autorizzata del movimento IoApro. Diverse pattuglie anche della Polizia Locale sono impegnate nei servizi di viabilità e nelle chiusure nell'area attorno a piazza di Montecitorio. C'è stato un lancio di petardi ed oggetti da parte dei manifestanti contro le forze dell'ordine schierate in tenuta antisommossa. Un gruppo di manifestanti che avevano bloccato il traffico sul Muro Torto è stato caricato dalle forze dell'ordine a piazzale Flaminio. Altri manifestanti si stanno ora muovendo su via del Corso in direzione piazza del Popolo per ricongiungersi al primo gruppo. 

 

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I manifestanti, alcuni con le manette, e le mani alzate chiedono di andare verso Montecitorio. I primi gruppi si sono radunati intonando cori «Libertà, libertà». «Non siamo partite Iva, siamo persone, siamo famiglie - dice un manifestante arrivato da Napoli - non siamo delinquenti, siamo persone che lavoravano 14 ore al giorno». Mentre un altro aggiunge: «Ci negano anche il diritto di manifestare. È stata un'impresa arrivare qui».

 

 

 

 

 

In piazza anche Casapound

 

Al grido «riaperture subito» alcuni militanti di Casapound hanno raggiunto piazza San Silvestro per la manifestazione non autorizzata di «IoApro». «La paura di morire non ci sta facendo vivere» recita uno striscione esposto. «Siamo qui a sostegno delle categorie colpite perché lavorare è un diritto» dice un militante.  Alcuni manifestanti con in testa Casapound si sta muovendo verso il cordone di sicurezza che sigilla piazza San Silvestro a Roma. I manifestanti di estrema destra al grido di 'Fateci passare siamo lavoratori' con le mani alzate avanzano verso il lato della piazza su via del Tritone. A bloccarli le forze dell'ordine in tenuta anti sommossa. 

 

Controlli a Roma Termini, 13 bloccati

 

Tredici persone dirette al sit in organizzato da IoApro sono state bloccate dalle forze dell'ordine alla Stazione Termini e identificate. Secondo quanto si apprende provenivano dalla Sicilia. Intanto è cambiato il programma degli organizzatori: avrebbero scelto piazza San Silvestro come luogo di concentramento per poi dare vita ad un corteo verso Montecitorio. Sia il sit in che il corteo non sono autorizzati. Un pullman con a bordo manifestanti diretti al sit-in non autorizzato lanciato dal movimento «IoApro» è stato fermato dalla polizia per un controllo al casello di Roma Nord. Secondo quanto si è appreso, a bordo c'erano 39 persone che sono state identificate.

 

 

«Siamo venuti a Roma con l'intenzione di manifestare pacificamente e restiamo di questa idea anche se la tensione che si è creata nella Capitale dovuta i controlli e ai divieti per impedirci di manifestare non aiuta». Lo dichiara ad Agenzia Nova Umberto Carriera dell'associazione «IoApro», uno degli organizzatori della manifestazione di protesta non autorizzata prevista a Roma oggi pomeriggio. «Le forze dell'ordine hanno bloccato sulle banchine circa 800 manifestanti arrivati nella stazione Termini con vari convogli dal sud Italia. Abbiamo dovuto mandare i nostri avvocati di Roma e dopo oltre un'ora sono stati 'liberatì. Io stesso ho da poco attraversato la barriera al casello autostradale di Roma nord dove c'erano ben 9 camionette delle forze dell'ordine a presidiare». Carriera sostiene che l'appuntamento per la manifestazione «resta fissato a Montecitorio - dice- ho sentito di alcuni gruppi che voglio riunirsi al Panteon, ma la nostra intenzione è quella di appoggiare la manifestazione di 'Roma più Bellà. Ci siamo sentiti con gli organizzatori e condividiamo la loro protesta. Loro sanno che andiamo».

 

Foto Copertina Courtesy of Alessia Fedele


Ultimo aggiornamento: Lunedì 12 Aprile 2021, 18:02
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