Una mamma a Storie Italiane: «Vittime di una baby gang di 150 ragazzi. E nessuno ci aiuta»

Una mamma a Storie Italiane: «Vittime di una baby gang di 150 ragazzi. E nessuno ci aiuta»

A Storie Italiane si torna a parlare di baby gang e degli episodi di violenza che ormai da anni sembrano scuotere la città di Ancona. Collegata in diretta la signora Patrizia, la mamma di una giovane vittima che in 3 anni ha subito ben tre aggressioni e pestaggi da parte di una banda di ragazzi, banda che però sembra essere ben diversa da un gruppo di bulli, organizzata e che conterebbe circa 150 componenti.

Leggi anche> Michele Merlo, c'è il primo indagato: è un medico accusato di omicidio colposo

La donna, che da subito ha denunciato e si sta battendo perché venga fatta giustizia, spiega che in questi ultimi giorni sia lei che il figlio hanno ricevuto minacce di morte: «Vogliono intimorirci, ma noi non ci fermiamo e andiamo avanti». Patrizia ricorda la prima aggressione al figlio, quando aveva 14 anni, nel 2019, poi una seconda circa un anno dopo avvenuta nei bagni pubblici della città e l'ultima il 4 dicembre scorso. In questo caso i ragazzi che lo hanno picchiato erano 6, ma non tutti si sono scagliati su di lui, altri sono rimasti a guardare come se quello che si stava compiendo fosse un atto di iniziazione.

La banda di minori che picchia ragazzi in città è infatti molto numerosa. Il figlio, che in quell'occasione ha riportato la rottura del setto nasale e diverse ecchimosi, sembra essere stato preso di mira. Patrizia ricorda che si sono avvicinati a lui mentre attendeva il bus alla fermata intorno alle 14 e poi lo hanno picchiato violentemente. La donna oggi chiede giustizia, perché tutte le denunce fatte cadono nel vuoto, non viene preso alcun provvedimento e la banda continua a fare vittime.

La donna spiega di sapere l'identità di molti componenti della banda e di conoscere i genitori. Quando Eleonora Daniele le chiede appunto del ruolo delle famiglie, la mamma risponde: «So che alcuni hanno chiesto aiuto e sono disperati perché non riescono a gestire i loro figli, ma altri invece sembrano incoraggiarli ed educarli alla violenza».


Ultimo aggiornamento: Venerdì 10 Dicembre 2021, 14:05
© RIPRODUZIONE RISERVATA