Maltempo, due morti. Resta un disperso. Crollano due ponti: sul Sesia e nel Piacentino

Video

Due morti, un vigile del fuoco (in Valle d'Aosta) e un giovane nel Vercellese, e un disperso: è questo l'attuale bilancio della nuova ondata di maltempo che si è abbattuta sull'Italia del Nord Ovest. Le zone più colpite in Piemonte dal maltempo sono l’alto cuneese e la Valsesia.

Sono stati ritrovati in serata 21 dei 22 dispersi nel cuneese a causa dell'ondata di maltempo che ha colpito il Piemonte nello scorse ore. I 21 dispersi sul Col di Tenda sono vivi e stanno bene. Si tratta di 19 italiani e 2 tedeschi rimasti bloccati a Vievola, in Val Roya, sul fronte francese, e ora è iniziato il loro recupero da parte di Vigili del fuoco, Guardia di Finanza e Soccorso alpino. Sono state avvisate tutte le famiglie. Manca all'appello un margaro caduto con la sua auto in un torrente sempre nel cuneese, al confine tra Italia e Francia.

Un disperso in Lomellina. Un cacciatore di 77 anni risulta disperso in seguito all'ondata di maltempo che ha colpito anche la zona della Lomellina ai confini con la provincia di Vercelli. L'uomo era impegnato in una battuta di caccia lungo le rive del Sesia. In seguito all'innalzamento del livello del fiume, l'anziano si è rifugiato in una cascina abbandonata, nella frazione Pizzarrosto di Palestro (Pavia), che è stata poi allagata.

Non nasconde la preoccupazione per i dispersi il governatore del Piemonte Alberto Cirio, che da questa notte è in contatto con i sindaci delle zone più colpite.
«C'è preoccupazione per i dispersi di cui sono ancora in corso le ricerche - sottolinea Cirio - e per gli enormi danni al territorio che i sindaci delle aree più colpite, con i quali sono in contatto da stanotte, che descrivono in alcuni casi peggiori del ‘94». Il 4, 5 e 6 novembre del 1994, infatti, le province di Cuneo, Torino, Asti e Alessandria furono colpite da un'alluvione che causo le esondazioni dei fiumi Po, Tanaro, Bormida e Belbo e di molti loro affluenti causando una 70ina e oltre 2200 sfollati.
 

 

IL PO SALITO DI 3 METRI IN 24 ORE. Il Po si è gonfiato di quasi 3 metri nelle ultime 24 ore sotto la spinta dei nubifragi che si sono abbattuti sul nord Italia fra Il Piemonte, la Liguria e la Lombardia. È quanto emerge dal monitoraggio di Coldiretti sui livelli del grande fiume al Ponte della Becca a Pavia in relazione all'ultima ondata di maltempo che sta causando frane e allagamenti. 


MATTARELLA TELEFONA A CIRIO Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha telefonato al governatore del Piemonte, Alberto Cirio, per testimoniare la sua «vicinanza al territorio», duramente colpito dal maltempo delle scorse ore. Il governatore Cirio, si apprende dalla Regione, ha informato il Capo dello Stato della situazione che, seppur più contenuta nell'estensione, mostra danni alle aree colpite maggiori e più gravi di quelli causati dalla terribile alluvione del 1994. 

LA SECONDA VITTIMA È stato recuperato poco fa a Bettole, frazione di Borgosesia (Vercelli), il corpo del ragazzo disperso nell'incidente di questa notte sulla strada provinciale Doccio-Crevola. Lo rende noto il sindaco di Quarona, Francesco Pietrasanta, paese in cui il ragazzo abitava con il fratello. «Condoglianze e un forte abbraccio alla famiglia da parte di tutta la nostra comunità», dice il primo cittadino. 

CROLLA PONTE SUL SESIA Il ponte che collega Romagnano Sesia e Gattinara, che passa sopra il fiume Sesia, è crollato. A darne notizia, poco fa, la Provincia di Vercelli. Si tratta di un viadotto di competenza della Provincia di Novara ed è un'arteria fondamentale per il traffico diretto in Alta Valsesia e di collegamento con i paesi della Bassa Valle, in particolare Gattinara. Sconcerto tra gli amministratori locali: il tratto di strada era stato riaperto alle 12 ed era stata fatta una diretta Fb dei due sindaci, Alessandro Carini di Romagnano e Daniele Baglione di Gattinara, proprio sopra il viadotto. «Mai - ha scritto il sindaco di Borgosesia, Paolo Tiramani, postando l'immagine del ponte in frantumi - avrei pensato di vedere questo».

CROLLA PONTE ANCHE NEL PIACENTINO Un ponte sulla strada statale 45, in Alta Valtrebbia nel Piacentino, è crollato oggi intorno alle 15. Si tratta del Ponte Lenzino, tra i paesi di Marsaglia e Ottone, in comune di Cortebrugnatella, a circa 80 chilometri da Piacenza. Non risulta ci siano feriti. La strada statale che congiunge Piacenza a Genova è chiusa. Il ponte è da anni ammalorato - all'inizio dell'anno è stato oggetto di parziali lavori di messa in sicurezza - e a causarne il crollo potrebbe essere stata la piena del torrente Trebbia, in queste ore particolarmente violenta. L'abitato di Ottone - ultimo comune piacentino ai confini con la provincia di Genova - è ora raggiungibile solo dal versante ligure.



Leggi anche > Venezia, le dighe del Mose salgono per la prima volta contro l'acqua alta: «Il test è andato bene»
 Maltempo a Milano, alberi e piante cadute. Cento interventi dei vigili del fuoco, fiumi sotto osservazione


LA VITTIMA Un vigile del fuoco volontario di Arnad è morto a causa del maltempo. Secondo quanto si è appreso una pianta gli è crollata addosso durante un intervento di soccorso nel paese della bassa Valle d'Aosta. In tutta la regione - allerta idrogeologica arancione - sono segnalate problematiche legate alle intense precipitazioni: sulla strada regionale della valle del Lys è crollato il ponte di Gaby. La vittima è Rinaldo Challancin, di 53 anni. Era un caposquadra dei vigili del fuoco volontari di Arnad (Aosta). Lascia la moglie Anna e le figlie, Marta e Stéphanie.

PIEMONTE È la provincia di Cuneo la zona del Piemonte più colpita dal maltempo, con la Val Vermegnana interessata da frane ed esondazioniLa situazione resta  critica a causa delle piogge record delle ultime ore. Un uomo risulta disperso tra Italia e Francia, dove la provincia di Cuneo confina con la Val Roja. Disperso anche un ragazzo che in auto stava percorrendo la strada tra Doccio e Crevola, nel Vercellese, che è in parte crollata. Lo rende noto all'ANSA il sindaco di Quarona, Francesco Pietrasanta. Con il disperso c'era una seconda persona, che si è invece messa in salvo.

 
 


Gravi i danni causati a Limone Piemonte (Cuneo) dall'esondazione del torrente Vermegnano. La località turistica è isolata in seguito alla chiusura della statale da Vernante. A Garessio e Ceva è esondato il Tanaro, che a Ormea ha battuto i valori dell'alluvione del 1994 e del 2016, prima di rientrare sotto i livelli di pericolo. Alluvione a Borgosesia, nel Vercellese, dove l'onda di piena da record del Sesia, che ha raggiunto gli 8,54 metri, ha causato esondazioni diffuse. Chiusi tutti i ponti da ieri sera, le auto parcheggiate sono andate sott'acqua in diversi punti della cittadina. Allagate anche le abitazioni. Allagamenti a Mergozzo, nel Verbano Cusio Ossola, a Candoglia dove secondo i dati dell'Arpa sono caduti oltre 214 mm di pioggia nelle ultime 12 ore. Disagi anche nel Biellese, dove si registrano frane e blackout. Non sta più piovendo a Torino, dove i livelli del Po sono cresciuti nella notte, con valori però al di sotto delle soglie, mentre incrementi più consistenti si registrano per la Dora Baltea. Permane l'allerta arancione, confermata ieri sera dall'Arpa, l'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale, che prevede una progressiva attenuazione dei fenomeni solo dalla tarda mattinata, con piogge residue sul Verbano.

Mai così tanta pioggia dal 1958. Ha superato il record storico del 1958 il valore della pioggia giornaliera registrato sull'intero Piemonte. Lo rende noto Arpa, l'Agenzia regionale per la protezione ambientale. Circolazione ferroviaria sospesa tra Vercelli e Novara, sulla linea storica della Torino-Milano, dove è esondato il fiume Sesia. Sul posto sono intervenuti per monitorare la situazione i tecnici di Rfi. Regolare invece il servizio Alta Velocità. 

PAVESE Ore di preoccupazione in provincia di Pavia per l'ingrossamento del fiume Sesia, al confine tra Lombardia e Piemonte, e l'allagamento di alcune risaie. Da un monitoraggio di Coldiretti Pavia risultano allagate le campagne tra Palestro e Langosco nel Pavese e si segnalano danni alle risaie. Il riso ancora da raccogliere è stato sommerso dall'acqua. Alcune cascine al momento risultano isolate e sono chiuse le strade provinciali in area golenale. Il fiume Sesia, sopra di due metri la soglia di pericolo rosso, è uscito dagli argini e ha allagato i campi di questa zona dove si coltiva principalmente riso. Al momento non sembrano esserci sfollati, ma la situazione è ancora in evoluzione. «In questo inizio di autunno 2020 - sottolinea la Coldiretti - le tempeste sono praticamente raddoppiate (+92%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno con ben 127 eventi estremi tra nubifragi, grandinate, vento forte, tornado, bombe d'acqua che hanno provocato frane ed esondazioni e provocato milioni di euro di danni alle campagne e nelle città».


LIGURIA Sono circa 20.000 le utenze Enel fuori servizio in regione, problemi che dovrebbero essere risolti nel primo pomeriggio. Le situazioni più critiche a Ventimiglia. Le altre località dell'Imperiese colpite sono: Badalucco, Montalto Carpasio, Triora, Molini di Triora, Airole, Olivetta San Michele, Vessalico e Mendatica. Tredici sono le persone sfollate in questa zona e cinque i Comuni isolati. In provincia di Genova problemi ad Arenzano, Casarza Ligure, Favale di Malvaro, Sestri Levante e Rapallo e 50 persone isolate. Nello Spezzino criticità a Maissana e Varese Ligure. A seguito della diramazione dell'allerta di ieri sono stati attivati 28 COC (il comitato operativo comunale con il compito di seguire le operazioni di protezione civile) in provincia di Genova, 15 Comitati alla Spezia e a Savona e 13 nella provincia di Imperia. Così Regione Liguria fa il punto in una nota sui danni del maltempo.
Ventimiglia il fiume Roya è uscito dagli argini all'altezza della passerella Squarciafichi. In centro si segnalano allagamenti e auto sommerse nella frazione di Torri dove a straripare è stato un torrente affluente del Roya. Sul Roya gli alti livelli di precipitazioni hanno fatto registrare alla stazione idrometrica di Airole oltre 8 metri sullo zero idrometrico, uno dei massimi storici. Nell'imperiese a Badalucco criticità e allagamenti si sono registrati per l'esondazione del torrente Argentina. Venti di burrasca hanno toccato coste e rilievi, con raffiche fino 97 km/h a Genova in località Punta Vagno, 125 km/h sul Colle di Cadibona nel savonese e 190 km/h a Fontana Fresca. A Genova ieri sera proprio il vento ha scoperchiato abbattendola la tensostruttura che copriva le piscine del quartiere di Albaro. «Nelle prossime ore - spiegano da Arpal - data la prevista persistenza delle precipitazioni, le portate dei corsi d'acqua saranno ancora in crescita; successivamente anche nel resto della regione saranno possibili criticità soprattutto nei bacini interessati dalle piene di ieri mattina (Aveto, Entella, Petronio, Vara)».

 
 


ALLERTA ROSSA AL NORD La burrasca autunnale è ormai sul Nord dell'Italia. Sabato giornata critica, con un'allerta rossa emessa dalla Protezione Civile per Liguria, Lombardia e Veneto. La perturbazione intanto ha già rovesciando piogge abbondanti sul Piemonte, con forti venti: la stazione meteo Arpa di Rocca dell'Abisso (2775 m. nelle Alpi Marittime) ha registrato raffiche a 142 kmh; al Colle S. Bernardo, sopra Garessio, sempre nel Cuneese, vento a 118 kmh. L'allerta maltempo coinvolgerà gran parte delle regioni del Nord Italia, e non solo. Secondo la Protezione Civile il vasto sistema perturbato si estenderà sabato a parte delle regioni centrali, con precipitazioni diffuse, temporali, e un rinforzo dei venti su Meridione e Sicilia. Se per alcuni settori Liguria, Lombardia e Veneto è stata diramata l'allerta rossa, il grado sarà arancione invece per Trentino Alto Adige, parte di Valle d'Aosta, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna. Si prevedono, inoltre, mareggiate lungo le coste esposte. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. Per questo in Liguria l'Arpal ha elevato l'allerta da arancione a rossa, esclusa solo la zona del genovesato e del savonese.



TIMODOWN Problemi di connessione e rallentamenti di linea segnalati dagli utenti Tim per quanto riguarda ADSL e servizi mobili. I disagi sono stati segnalati nelle Marche e in Emilia Romagna, mentre sul sito Downdetector si segnalano lievi disservizi localizzati nel Nord del Paese in queste ore flagellato dal maltempo.


Ultimo aggiornamento: Domenica 4 Ottobre 2020, 11:29
© RIPRODUZIONE RISERVATA