La maestra di Torino: «Quei video fatti girare quando stavamo ancora insieme. Mio fratello non mi parla più»
di Domenico Zurlo

La maestra di Torino: «Quei video fatti girare quando stavamo ancora insieme. Mio fratello non mi parla più»

Si è parecchio parlato nelle ultime settimane del caso della giovane maestra di Torino licenziata in quello che sembrava un caso di revenge porn. Per la prima volta ieri la protagonista dell’accaduto ha rotto il silenzio in radio con Selvaggia Lucarelli a Le Mattine su Radio Capital, e ha spiegato meglio quanto accaduto, specificando che in realtà non si può esattamente parlare di revenge porn. Il motivo? Il revenge porn infatti sottintende che uno dei due partner si senta ‘tradito’ o venga lasciato, e per ripicca ('revenge' appunto) faccia girare foto e video intimi dell’altro.

 

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E non è questo il caso, perché al contrario di quanto si era detto inizialmente la maestra e il giovane a cui aveva inviato le sue immagini (e che lui aveva fatto girare sulla chat del calcetto) non si erano affatto lasciati, ma stavano insieme, e anche da un bel po’. «La relazione andava avanti da tempo, non era una cosa da niente», racconta la ragazza alla Lucarelli, che le chiede: perché secondo lei lo ha fatto? «Non si è capito. Sicuramente non era una vendetta. Io l’ho scoperto quando una mamma, moglie di uno dei suoi amici del calcetto, è venuta a dirmelo: non in modi carini, non aveva capito la situazione. Era più un suo giudizio personale, nessuna solidarietà».

 

 

«Ho provato umiliazione, vergogna, mi sono sentita non capita. Non sapevo con chi parlare», racconta la giovane. «Non sono stati momenti facili, ci sono state delle conseguenze pesanti. La mia vita è stata stravolta». Tra le conseguenze, un rapporto logorato con suo fratello: «È stato un fulmine a ciel sereno anche per la mia famiglia, anche se mi sono stati vicini. Alcune dinamiche sono cambiate, alcuni rapporti si sono interrotti: con mio fratello non è più come prima. Ha provato malessere per ciò che girava, per ciò che si diceva in giro. Lui l’ha vissuta come l'ho vissuta io». Con l’ex fidanzato, nessun rapporto: «Ci siamo visti solo in udienza». All’epoca, quando lei lo affrontò dopo aver fatto girare quelle immagini, lui «non si giustificava, non sapeva nemmeno lui perché lo aveva fatto. Diceva ‘non lo so’. Da quegli incontri non ci siamo più parlati, non mi ha mai chiesto scusa».

 

Quanto alla direttrice, che l’avrebbe convocata dopo aver saputo di quelle immagini aggredendola verbalmente: «Non fu molto carina nelle parole, si espresse con parole forti. Usò dei termini non appropriati nei miei confronti, disse che non avrei più potuto fare quel lavoro». Nessuna solidarietà nemmeno dalle colleghe, che «hanno appoggiato la direttrice. Il lavoro è quello che mi ha dato più delusione: dalle altre maestre, forse perché tutte donne, mi aspettavo un po’ di appoggio in più». «Riuscirebbe a fidarsi di un altro uomo ora?», le chiede la Lucarelli. «Sì, ho avuto un’altra relazione recentemente, ma è finita proprio per questa vicenda, per la situazione attorno che era pesante».


Ultimo aggiornamento: Giovedì 3 Dicembre 2020, 11:47
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