«Inginocchiati e mettimi sei»: bulli contro il prof a Lucca, arriva la bocciatura per tre di loro

Per tre degli studenti coinvolti nella vicenda delle minacce al professore dell'Itc di Lucca ci sarà la bocciatura. Lo ha deciso il consiglio di istituto riunitosi oggi. Per altri due studenti ha confermato invece la sospensione fino al 19 maggio, ammettendoli però agli scrutini.

La Polizia di Lucca, su delega del capo della Procura dei minori di Firenze, Antonio Sangermano, ha eseguito le perquisizioni disposte nei confronti di sei studenti di 15 anni dell'istituto tecnico commerciale «Francesco Carrara» di Lucca, responsabili della condotta «violenta e derisoria» tenuta il 10 aprile scorso ai danni di un professore di italiano e storia, 64 anni, e filmata dai telefonini dei compagni di classe, che «assistevano divertiti» all'atto di bullismo. Oltre ai quattro minorenni ripresi nel video, sono indagati i due studenti autori dei filmati che hanno fatto il giro del web. Tutti e sei gli studenti sono accusati di concorso nei reati di violenza privata e minacce, in quanto ritenuti responsabili di «un'azione complessivamente volta e preordinata ad umiliare e dileggiare il professore, anche attraverso la videoripresa e la successiva diffusione dei filmati mediante whatsapp».

Gli indagati dovranno rispondere anche del tentato di furto del tablet contenente i dati scolastici, il registro di classe, che uno di loro ha provato a sottrarre al docente che si rifiutava di dargli un voto superiore al suo rendimento («Dammi 6, si inginocchi!», urla uno degli alunni nel video postato).

Sabato 21 Aprile 2018 - Ultimo aggiornamento: 22-04-2018 12:24
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2 di 2 commenti presenti
2018-04-22 22:30:35
Speriamo davvero. Anni fa vidi un video sul Tubo dove alcuni idioti entrarono in classe con uno scooter, ma questa situazione le batte tutte. Questi marmocchi senza midollo e senza spina dorsale dovranno imparare a loro spese dalla grandezza dei propri errori, facendosi carico della responsabilità delle loro azioni. A questa generazione social/smartphone-dipendente va inculcata un po' di disciplina, se non altro per ristabilire i ruoli e la vera 'gerarchia' che intercorre tra adulti e ragazzi. Forse imparerebbero ad accendere prima il cervello che le loro videocamere del menga. Prenderebbero atto che quei 5 minuti di gloria ricercata in un video diventato virale potrebbe invece trasformarsi in una disfatta completa. Ma La bocciatura in sè è troppo poco per questo, servono sanzioni "accessorie" esemplari. La vita nel mondo 'fisico' presenta sempre il conto prima o poi e certi soggetti devono capire che se sbaglieranno grosso non la faranno franca. Sarebbe a mio avviso in inizio per educare alla legalità. Poi, valutato il singolo caso si potrà sempre estendere gli insegnamenti anche ai genitori, che spesso in materia d'abuso di tecnologie sono anche più intossicati dei figli...
2018-04-22 07:28:03
speriamo che sia vero,,perché in italia trovano sempre il modo per essere"""buonisti"""""
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