Omicidio Luca Sacchi, fermati due italiani. L'ipotesi di un terzo uomo
di Emilio Orlando

Omicidio Luca Sacchi, fermati due italiani. Sequestrata la mazza dell'aggressione

Omicidio Luca Sacchi: sono a Regina Coeli i due ragazzi che - secondo la ricostruzione degli inquirenti - avrebbero ucciso Luca Sacchi, il ragazzo di 24 anni ucciso mercoledì sera. Si tratta di Valerio Del Grosso e Paolo Pirino. I due - attualmente - sono in stato di fermo: sono accusati di concorso in omicidio. Entrambi sono stati interrogati per tutta la notte in caserma. Fondamentale, a quanto si apprende in queste prime ore, il ruolo della mamma di uno dei due ragazzi, che si è presentata alle forze dell'ordine per denunciare il figlio, che lei stesse riteneva fosse implicato nell'omicidio di Luca Sacchi.  Entrambi i ragazzi sono di Roma, del quartiere San Basilio. 

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I due, che devono rispondere di omicidio e rapina, sono già noti alle forze dell'ordine: uno ha precedenti per droga, l'altro per percosse. Sono stati rintracciati nella notte, uno in un residence, l'altro in una casa in zona San Basilio. Erano soli ma, come spiegato dal dirigente della Squadra Mobile Luigi Silipo, «hanno usufruito di legami familiari e conoscenti». Mentre si cerca la pistola che ha fatto fuoco contro la vittima, forse una calibro 38, è stata sequestrata la Smart bianca usata dai due per la fuga e non oggetto di furto. Sequestrato anche lo zainetto rubato alla fidanzata di Luca, all'interno del quale però non sono stati trovati soldi.

IL DECRETO DI FERMO
«Sussistono specifici elementi che fanno ritenere fondato il pericolo di fuga». È quanto scrivono i pm di Roma nelle sette pagine del decreto con cui hanno disposto il fermo di Valerio Del Grosso e Paolo Pirino, accusati dell'omicidio di Luca Sacchi. I due «erano oramai consapevoli delle indagini a loro carico e godendo di non poche complicità potrebbero fuggire per sottrarsi alle conseguenze dell'omicidio», conclude la Procura di Roma.

Caccia al terzo uomo E c'è da chiarire il giallo della presunta presenza di un terzo uomo sulla scena del delitto, forse un complice dei pusher. «Gli accertamenti che l'autorità giudiziaria disvelerà quando riterrà opportuno non ci raccontano la storia di due poveri ragazzi scippati», ha detto il capo della polizia Franco Gabrielli.

IL MOVENTE: LA PISTA DELLA DROGA

In realtà, al momento, la procura starebbe indagando anche su altri moventi, oltre alla rapina. Nel corso di queste ultime ore starebbe emergendo una possible connessione tra l'omicidio di Luca Sacchi e il mondo della droga. 



LA DENUNCIA DELLA MADRE DI UNO DEI FERMATI

Secondo quanto trapela da fonti investigative, un ruolo determinante nello sviluppo delle indagini lo avrebbe avuto anche un parente dei due ragazzi sotto interrogatorio. A quanto trapela, infatti, la madre di uno dei due sospettati si sarebbe presentata in tarda serata alle forze dell'ordine accompagnata dall'altro figlio, indicando in suo figlio una delle persone coinvolte nell'omicidio di Luca Sacchi. «Temo sia stato mio figlio, forse è coinvolto nell'omicidio di Luca Sacchi», avrebbe detto parlando gli inquirenti. 

SEQUESTRATA LA MAZZA DA BASEBALL
Sequestrata la mazza da baseball utilizzata dai fermati per aggredire i due ragazzi ai Colli Albani. A seguito di un capillare rastrellamento di Polizia e Carabinieri, è stata ritrovata nei campi sul G.R.A., vicini alla centrale del latte, la mazza da baseball con la quale i due fermati di oggi hanno aggredito i giovani ragazzi ai Colli Albani.



«Una famiglia perbene, tutte brave persone. La mamma, Giovanna, fa la casalinga e ha altri tre figli». A raccontarlo è la moglie del titolare della pasticceria a Casal Monastero, dove lavorava come aiuto pasticcere Valerio Del Grosso, uno dei due fermati per l'omicidio di Luca Sacchi. «Ieri lui è venuto a lavoro come ogni giorno poi verso ora di pranzo ha detto di non sentirsi bene ed è andato via», continua. «Questa mattina qui è venuto il papà, ci ha detto che non sarebbe venuto e ci ha spiegato cosa era successo - aggiunge - Siamo sotto choc».

Ha un figlio di 5 mesi Valerio Del Grosso, uno dei due fermati nella notte per l'omicidio di Luca Sacchi. Secondo gli investigatori sarebbe lui ad aver sparato. A raccontarlo è una vicina di casa che aggiunge: «Sono sconvolta. È una famiglia squisita, i nostri figli giocavano insieme quando erano piccoli. Il papà è eccezionale. Valerio abitava qui con la compagna e il figlio bellissimo nato 5-6 mesi fa».

VERIFICHE SULLO ZAINO 
Sono in corso verifiche e accertamenti sulla quantità di denaro che aveva nello zaino Nastasia, la fidanzata di Luca Sacchi, il giovane di 24 anni ucciso con un colpo di pistola alla testa a Roma. Da quanto emerso dalle indagini condotte dagli inquirenti, i due giovani avrebbero voluto comprare un quantitativo imprecisato di droga, probabilmente hashish da Valerio Del Grosso e Paolo Pirino: a loro Nastasia avrebbe mostrato i soldi contenuti nello zaino, che verosimilmente non sarebbero poche decine di euro.

 
Venerdì 25 Ottobre 2019, 09:11
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