Luana D'Orazio, una ragnatela sulla protezione dell'orditorio. La difesa: «Non credo possa essere un tema dell'inchiesta»

Luana D'Orazio, una ragnatela sulla protezione dell'orditorio. La difesa: «Non credo possa essere un tema dell'inchiesta»

«Non credo possa essere un tema dell'inchiesta, la trovo una questione avulsa dall'oggetto della vicenda». Così Stefano Camerini, il legale di uno dei due indagati per la morte della giovane operaia Luana D'Orazio, ha commentato riguardo alla fotografia pubblicata da alcuni media che ritrae una ragnatela sulla colonna laterale dove scorre la barriera di protezione del macchinario che ha causato la morte della giovane operaia lo scorso 3 maggio.

 

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La fotografia in questione ritrae una grossa ragnatela ritrovata su una colonna laterale del macchinario dove scorre la barriera di protezione, quella che avrebbe dovuto impedire a Luana di avvicinarsi quando la macchina era in funzione. La presenza di quella fitta tela tessuta con pazienza da un ragno - rivela il «Corriere Fiorentino» - indicherebbe che la persiana di sicurezza era sollevata da molto tempo e, quindi, aveva smesso di fare il suo lavoro, quello di sollevarsi quando la macchina era ferma e abbassarsi quando era in movimento per proteggere gli operai. Il sospetto della Procura è che quel meccanismo sia stato manomesso per semplificare le procedure.

 

 

 

Sarà adesso la consulenza che la Procura ha affidato nei giorni scorsi a stabilire se le cose siano andate esattamente così ed eventualmente da quanto tempo i dispositivi di protezione fossero stati disattivati. Sotto sequestro, subito dopo l'incidente che ha portato via Luana, madre di un bambino di soli 5 anni, è finito anche un secondo macchinario dell'azienda che, ironia del destino, si chiama come lei: «Orditura Luana». Si tratta di un macchinario gemello a pochi metri di distanza da quello che ha intrappolato Luana, anche quello ritrovato con la saracinesca di sicurezza sollevata. Bisognerà adesso capire se nell'azienda fosse una pratica abituale lavorare senza dispositivi di protezione. 


Ultimo aggiornamento: Lunedì 17 Maggio 2021, 09:33
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