Lockdown e l'Italia ingrassa, la nutrizionista. «Tutti sul divano, inevitabile l’assalto al frigo. Ma è un'abitudine pericolosa»
di Valeria Arnaldi

Lockdown e l'Italia ingrassa, la nutrizionista. «Tutti sul divano, inevitabile l’assalto al frigo. Ma è un'abitudine pericolosa»

Italiani forzati in casa e più grassi. Professoressa Maria Cristina Mele, nutrizionista del Policlinico Gemelli - università Cattolica, la pandemia sta portando gli italiani a mangiare troppo?

«C’è stato un momento di vera esplosione culinaria. Si pensi ai supermercati, all’inizio della pandemia non si trovava più la farina. Impastavano praticamente tutti. Anche la televisione proponeva molti programmi dedicati alla cucina come intrattenimento. Molti si sono scoperti grandi cuochi. Peraltro, nei cibi si cerca pure conforto. I carboidrati, di fatto, aiutano a tenere sotto controllo depressione e ansie quotidiane. Non stupisce che in un periodo come questo aumentino certi tipi di consumo. E poi bisogna tenere presente che nella nostra tavola non si assaggia, ma si mangia sempre in abbondanza».

 

 

E ora i risultati si “pesano”?

«È inevitabile. È aumentato il consumo di carboidrati. Pure quello di dolci. Non certo di carne, pesce o verdure. Invece, è diminuita sensibilmente l’attività fisica. Gli sportivi veri hanno trovato ogni occasione e modo per fare sport, ma chi faceva attività sportive per necessità, indicazione del medico o magari accompagnando il partner, è rimasto in casa, sul divano. In momenti come questo, è più facile lasciarsi andare. E ora c’è chi riscontra un incremento del peso».

Quanto può essere pericoloso?

«Molto. Ci possono essere varie malattie collegate all’eccesso di peso. E c’è anche un problema di abitudini, specie per i più giovani. Bambini e ragazzi sono in casa, spesso in spazi piccoli, con genitori e nonni. Non possono fare quasi nulla, come si fa a negare loro pure il pacchetto di patatine o simili? Quando si prendono talune abitudini alimentari, però, diventa difficile poi controllarsi. Ci sono persone che non smettono di mangiare fino a quando non hanno finito tutti gli avanzi della sera prima».

Ci sono cibi sani che possano essere comunque di conforto?

«È difficile trovare cibi diversi dai carboidrati che diano la stessa sensazione di pace anche all’animo. Ci si possono inventare dei succedanei per ingannare la mente, diciamo. Ad esempio, si può prendere lo yogurt greco e aggiungere frutta per mangiarlo come dessert. Non è come un tiramisù, ovviamente, ma ha un sapore dolce. Può aiutare quando si ha voglia di qualche alimento più sfizioso».

Funziona come trucco?

«Ammettiamolo, è molto semplice da dire e decisamente molto difficile da mettere in pratica. Occorre anche la volontà».


Ultimo aggiornamento: Giovedì 25 Marzo 2021, 07:24
© RIPRODUZIONE RISERVATA