Lite al pronto soccorso finisce in sparatoria: due feriti, «colpiti alle gambe». Panico tra i pazienti

Lite al pronto soccorso finisce in sparatoria: due feriti, «colpiti alle gambe». Panico tra i pazienti
La lite al pronto soccorso finisce male e spunta una pistola: due persone sono rimaste ferite a Cava dè Tirreni, in provincia di Salerno, questo pomeriggio. A causa di un mancato ricovero c'è stata una colluttazione e nel corso del litigio qualcuno ha tirato fuori una pistola, che ha appunto ferito due persone, ora sottoposte a intervento chirurgico: sulla dinamica esatta indagano i carabinieri della locale tenenza di Cava dè Tirreni (Salerno) e i poliziotti del locale commissariato.

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Secondo quanto riporta il quotidiano Il Mattino, un uomo non avrebbe accettato l'invito a lasciare la sala d'attesa, dopo aver portato il padre al pronto soccorso: così dopo un diverbio avrebbe aggredito il medico di turno. Una volta fuori nel piazzale dell'ospedale, sarebbe però stato avvicinato dal padre del chirurgo stesso, che dopo urla e spintoni avrebbe tirato fuori la pistola sparandogli alle gambe, per poi fuggire. La fuga sarebbe però durata poco: il figlio del gambizzato, a sua volta, lo avrebbe infatti rincorso e sparato ad una caviglia. Entrambi sono stati operati.

L'azienda ospedaliera Ruggi, di cui fa parte il nosocomio di Cava dè Tirreni 'Santa Maria dell'Olmo', in cui è avvenuta la lite con sparatoria, ha specificato in una nota: «In riferimento all'episodio occorso nel pomeriggio di oggi presso il Presidio Ospedaliero Santa Maria dell'Olmo di Cava dè Tirreni (Salerno), l'azienda ospedaliera universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno attende l'esito delle indagini in corso da parte dell'Autorità Giudiziaria, precisando che la Direzione Commissariale ha prontamente attivato il servizio ispettivo aziendale».

Ultimo aggiornamento: Lunedì 21 Ottobre 2019, 20:08
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