Liliana Segre, ancora minacce dai No Vax: «Questa volta denuncio»

Liliana Segre a margine del primo forum nazionale delle donne ebree ha rivelato di continuare a ricevere minacce

Liliana Segre, i No Vax non mollano. Continuano le minacce e lei annuncia: «Questa volta denuncio»

Liliana Segre non ha pace. Ospite del forum nazionale delle donne ebree d'Italia, la senatrice a vita, ha rivelato di aver ricevuto ancora minacce dai No vax, ma questa volta non lascerà correre. La Segre ha annunciato che questa volta ci saranno ripercussioni per chi continua a minacciarla e di avere l'intento di denunciare gli autori dei messaggi.

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«Nessun silenzio»

 

«La vita mi ha insegnato a essere libera e senza paura nonostante io sia la più vecchia d'Europa obbligata alla scorta per tutti gli insulti, gli improperi e le minacce di morte che mi vengono fatte anche perché sono vaccinata, e non sono una No vax», ha spiegato Liliana Segre. «Per tanto tempo sono stata in silenzio su queste persone che mi insultano, ma adesso denuncio. Poi è anche cattivo augurarmi la morte a 92 anni».

«Molto più severa»

La senatrice a vita a Casacorriere poche ore fa aveva dichiarato: «Sono state una delle prime a vaccinarsi e sono stata molto convinta nell'averlo fatto». Facendo riferimento ai primi provvedimenti assunti dal governo di Giorgia Meloni, aveva detto: «Sui No vax i sarei stata molto più severa e avrei continuato a essere severa. Non sono un medico quindi il mio giudizio è assolutamente personale».

Ascoltata dal governo?

Liliana Segre ha risposto ai giornalisti presenti al primo forum delle donne ebree: «Mi hanno ascoltata? Direi sì e no. È una domanda un po' cattiva». Lei in apertura della nuova legislatura ha fatto un discorso in Senato, ma nella risposta non ha voluto sbilanciarsi più di tanto. E sui migranti ha aggiunto: «Io avrei da dire mille cose, anzi 45mila ma non le dico».

Il pensiero sugli ebrei

«Il mio pensiero è profondamente pessimista, penso che sarà come con la tragedia degli Armeni che ci sarà sui libri di storia prima una riga e poi non ci sarà più neanche quella». Proprio per la paura che le nuove generazioni possano dimenticare l'Olocausto, Segre nei mesi passati si è rivolta a Chiara Ferragni e l'ha invitata al Memoriale della Shoah a Milano per sensibilizzare i tanti adolescenti che la seguono sui social. Invito accettato dall'imprenditrice che ha postato sui social gli scatti al Memoriale insieme alla senatrice a vita.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 9 Novembre 2022, 18:52
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