Ligabue, Irene e la tesi di laurea sulle canzoni del rocker: «La sua musica nei miei algoritmi»
di Totò Rizzo

Ligabue, Irene e la tesi di laurea sulle canzoni del rocker: «La sua musica nei miei algoritmi»

Che cosa abbia a vedere Luciano Ligabue con quella scienza che attraverso i numeri studia i fenomeni sociali non è più un mistero da quando Irene Carola Spera, da Valledolmo, piccolo paese siciliano delle Madonie, si è laureata in Statistica all'Università di Palermo con una tesi intitolata citando il rocker di Correggio di cui è fan accanita Ho perso le parole: le ritrovo con la Sentiment Analysis.
Probabile che un lieve trasalimento abbia fatto sussultare il preside di Economia e Commercio quando la sua docente di Analisi dei dati categoriali, Mariangela Sciandra, relatrice della tesi, gli ha proposto il tema del singolare elaborato. Ma non aveva fatto i conti col fatto che anche la professoressa Sciandra è una fan della prima ora del cantautore.
Per la neodottoressa Spera, comunque, strette di mano della commissione, serto d'alloro, applausi, spumante e brindisi. E un messaggio del suo beniamino che è stato letto pubblicamente in sede d'esame.

Qualcuno sui social ha ironizzato che non sarà stato facile applicare la scienza statistica a Certe notti tra cosce e zanzare.
«È stata una sfida bellissima, invece, che ha dimostrato che la statistica è una disciplina che si può utilizzare parlando anche delle nostre emozioni».



Ha abbattuto un pregiudizio, quello che nutriva anche Trilussa nella famosa poesia sul pollo.
«Io e la mia relatrice siamo partite da una domanda che aveva il gusto di una scommessa: ciò che percepiscono i nostri sensi può essere tradotto in numeri?».

Bella impresa.
«Non c'erano precedenti nella letteratura accademica, solo uno studio inglese sui brani dei Radiohead».

Come ha fatto?
«Analizzando prima gli indici di Spotify, basati su algoritmi, sulle variabili di durata delle canzoni, volume, energia, ballabilità, ritmo, strumentazione e applicando poi, su questi, il modello statistico. Infine comparando i testi, parola per parola. Un materiale di 19 album e 273 brani».

Cosa viene fuori al di là dei numeri?
«Che la centralità della poetica di Ligabue è il trascorrere del tempo, in ogni luogo: sempre, mai, cielo, mondo, via sono i vocaboli ricorrenti».

Che cosa le ha scritto il Liga?
«Nella tua tesi hai fatto un lavoro minuzioso, attento ma soprattutto appassionato, mi ha molto colpito e nessuno prima di te aveva usato questi strumenti per analizzarmi. Ho toccato il cielo con un dito».

E adesso?
«Il 2020 è l'anno in cui Ligabue festeggia 60 anni d'età e 30 di carriera: un bel Campovolo ci vorrebbe davvero».
Lunedì 28 Ottobre 2019, 05:01
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