Bagni gender free in arrivo all'università di Pisa: sulle porte solo la scritta wc

Bagni gender free in arrivo all'università di Pisa: sulle porte solo la scritta wc

Intanto a Grosseto un liceo artistico apre il bagno neutro: boom su Tik-tok per il video degli studenti

Arrivano le toilette gender free in Toscana. I bagni «neutri» potrebbero essere una realtà già dalla prossima estate all'università di Pisa. In ateneo è in corso la mappatura dei servizi igienici, per stabilire quale opzione usare. «Per i singoli la scelta può essere quella di eliminare qualsiasi etichetta mantenendo solo quella generica che indichi la presenza del wc. Per quelli collettivi l'opzione è togliere ogni simbolo oppure lasciare tra le varie cabine almeno una porta neutra» ha detto il professor Arturo Marzano, delegato per Gender studies and equal opportunities come riporta La Nazione. Nei giorni scorsi Sinistra Per ha tappezzato i servizi igienici dell'università con manifesti che invocano la realizzazione di bagni «neutri», utilizzabili da tutti, senza distinzione di sesso: coprendo le icone che rappresentano donne e uomini. Iniziativa commentata dal leader della Lega, Matteo Salvini che su su Instagram ha scritto: «Eh già, per gli studenti universitari (a Pisa e in tutta Italia) avere una mappatura dei bagni per avere dei servizi “gender free”, senza simboli di uomo e donna, era proprio una priorità. Ridicoli».

 

Leggi anche > Instagram down, numerose le segnalazioni degli utenti: ecco cosa sta succedendo

 

A Grosseto invece un 'bagno neutro' è stato aperto nel liceo artistico Bianciardi. L'iniziativa, accolta con entusiasmo dalla preside, è partita dagli alunni della classe 5B, che l'hanno raccontata anche con un video Tik-tok che ha già ottenuto più di 15.000 visualizzazioni, e rientra tra le attività che gli studenti stanno mettendo in atto contro gli stereotipi di genere e per tutelare l'identità e dell'espressione di genere. Oltre ai tradizionali bagni per maschi femminine, gli studenti propongono di dedicarne al genere neutro, che possa accogliere le persone gender fluid, coloro che non si riconoscono pienamente né nel genere maschile né in quello femminile, che si identificano nel genere opposto al proprio sesso biologico o che hanno un’estetica e dei comportamenti che variano rispetto al loro ruolo di genere.

 

«Non vogliamo - spiega la dirigente del liceo grossetano, Barbara Rosini - che nessuno, nella nostra scuola, si senta a disagio, ma che possa esprimere la propria personalità nel modo più sereno e completo possibile». Parallelamente a questa iniziativa, i ragazzi di una prima classe sono andati a scuola indossando la gonna, dando risonanza all'iniziativa già proposta da altre scuole d'Italia per combattere gli stereotipi di genere e stimolare la riflessione sulle forme di discriminazione e violenze. Nessun insegnante si è indignato e le lezioni si sono svolte serenamente.


Ultimo aggiornamento: Sabato 4 Dicembre 2021, 21:30
© RIPRODUZIONE RISERVATA