Pioggia di buste di plastica lanciate in mare: la propaganda del candidato leghista in Calabria fa infuriare gli ambientalisti

Pioggia di buste di plastica lanciate in mare: la propaganda del candidato leghista in Calabria fa infuriare gli ambientalisti

Una pioggia di mascherine rinchiuse in bustine di plastica è stata riversata sulle spiagge della Calabria nella giornata di Ferragosto. Si tratta di un messaggio elettorale da parte che invita a votare Salvini da parte del candidato della Lega alle regionali del 3 e 4 ottobre Leo Battaglia. Un gesto che non ha mancato di suscitare polemiche per la gran quantità di plastica finita in alcune località dell'Alto Ionio Cosentino, per non parlare delle bustine finite direttamente in mare.

 

L'episodio è stato raccontato sui social - tra gli altri - da Maurizio Acerbo, Segretario nazionale di Rifondazione Comunista - Sinistra Europea: «Solo uno che si candida con la #Lega in #Calabria può a #Ferragosto far lanciare da elicottero sulle spiagge propaganda elettorale. Altra plastica in mare. Solo un politicante leghista può fare una cosa del genere. La #Lega inquina e sporca #Calabria e #Italia».

 

 

«Una vergogna. La Lega, invece di inquinare mare e spiagge, dovrebbe, visto che è al governo regionale, far funzionare i depuratori per il mare e smaltire i rifiuti», è il commento di Luigi De Magistris, sindaco di Napoli e candidato governatore della Regione. 

 

Le denunce degli ambientalisti 

 

L'iniziativa elettorale di Leo Battaglia ha fatto infuriare gli ambientalisti, che annunciano denunce. Lo scrive su Twitter Angelo Bonelli di Europa Verde, lo ribadisce Legambiente Calabria, la cui presidente Anna Parretta ha annunciato un esposto in procura a Castrovillari. «È inconcepibile – dichiara Anna Parretta – che chi pretende di rappresentare i cittadini all’interno delle Istituzioni regionali agisca in spregio delle norme nazionali e comunitarie in materia di tutela ambientale nonché contro ogni regola di buon senso civico. La nostra associazione sta valutando, con l’ausilio dei propri legali, se sussistano estremi di reato perseguibili da parte dell’Autorità giudiziaria al fine di presentare denuncia sull’accaduto». 

 

La replica di Leo Battaglia

 

«Resto veramente perplesso nel leggere gli attacchi che mi sono stati avanzati per aver regalato delle mascherine contro il covid ai bagnanti nel litorale dove io passo le mie vacanze estive. Un gesto fatto nel solo unico scopo di sensibilizzare i bagnanti verso l'utilizzo dei sistemi di protezione individuale. L'ho fatto col mio spirito di sempre e col mio carattere esuberante ma non pensavo che una tale iniziativa venisse strumentalizzata da una certa sinistra che nella vita invece di pensare alle cose serie e ai problemi reali della Calabria pensa alle stupidaggini». Ha replicato Leo Battaglia della Lega Calabria. «Non vi è stato alcun inquinamento per la semplice ragione che le mascherine che non sono state raccolte dai bagnanti sono state prese da una squadra di miei amici che hanno provveduto e stanno provvedendo a raccogliere per donarle ad altre persone - aggiunge - Quindi non vi è nessun inquinamento. Richiamerei l'attenzione sulle tantissime buste di spazzatura che vengono buttate per le strade da incivili e nessun personaggio di sinistra dice nulla… Rimango più sbigottito all'intervento di soggetti 'disoccupati' e 'incapaci' venuti in Calabria per cercare di conquistarla come se questa fosse un feudo mentre lasciano una città come Napoli sporca, piena di spazzatura e sporcizia, in pieno dissesto finanziario e completamente rovinata sotto l'aspetto amministrativo e sotto l'aspetto dei servizi. Ci vuole veramente faccia tosta per andare a contestare la mia personale iniziativa rispetto ai danni che questi signori hanno lasciato nelle proprie città».


Ultimo aggiornamento: Martedì 17 Agosto 2021, 13:50
© RIPRODUZIONE RISERVATA