Luca Trapanese, il papà single e gay che ha adottato Alba, la bambina down rifiutata da 30 famiglie "tradizionali": «Sono cattolico e credente»

Luca Trapanese, il papà single e gay che ha adottato Alba, la bambina down rifiutata da 30 famiglie "tradizionali": «Sono cattolico e credente»

  • 6,7 mila
    share
E’ stata rifiutata da 30 famiglie perché affetta dalla sindrome di down, ma ora Alba è felice assieme al suo papà adottivo, Luca Trapanese, un single di 40 anni. La sua storia è stata raccontata in un libro, “Nata per te”, scritto a quattro mani da lui e da un altro papà, Luca Mercandante, ed esce in un momento in cui non sono mancate polemiche sulla disabilità e sulle famiglie tradizionali: “Sono cattolico, credente, vengo da una famiglia normale – ha fatto sapere a Marianna Aprile che l’ha intervistato per “Oggi” -  sono stato in seminario, sono omosessuale. Noi esistiamo eccome. Ma sia chiaro: non voglio diventare una bandiera, solo parlare di disabilità nel modo giusto e far sapere che in Italia i single possono adottare”.

Macerata, ostetrica No Vax rifiuta di vaccinarsi, licenziata in tronco per giusta causa




Luca aveva deciso col suo compagno di adottare un bambino e la sua volontà è continuata anche quando il rapporto, dopo undici anni, è finito. Si è iscritto al Tribunale di Napoli dei single disponibili all’affido: «Ho scoperto questa possibilità e il giorno del mio compleanno, il 14 gennaio, ho compilato i moduli, accettando l'eventualità di avere in affido bimbi disabili, con Hiv o disagiati. Nessuno me lo ha mai chiesto, ma ho dichiarato anche il mio orientamento sessuale: non volevo sorprese. Alba è arrivata a luglio, aveva 30 giorni. E nel suo primo compleanno è arrivata l'adozione».




Vige infatti una legge che consente ai single di adottare bimbi disabili, riservando i sani alle famiglie tradizionali. “Non va demonizzata: è grazie a quella legge se ho Alba. È anacronistica, scritta quando le famiglie erano di un tipo solo, è da aggiornare”.
E proprio trenta famiglia “tradizionali” prima di lui avevano rifiutato la piccola per via dei suoi problemi, ma Luca, che si occupa di disabilità, li giustifica: “Una coppia soffre a non poter avere figli, a farsi giudicare da giudici e assistenti sociali, poi viene ritenuta idonea e le propongono un figlio disabile… Ci sta che non si senta pronta. Rifiutare un neonato non è facile per nessuno”.


Giovedì 15 Novembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 19:37
© RIPRODUZIONE RISERVATA
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE..
COMMENTA LA NOTIZIA
3 di 3 commenti presenti
2018-11-17 14:00:09
Ai signori etero che commentano non hanno afferrato mi sa il discorso,si parla di adozione e non il essere gay o etero Con questo a prescindere dall orientamento sessuale sono a favore Delle adozioni purché il bimbo/a viva in una casa e non in un istituto
2018-11-16 07:08:10
E con questo che messaggio vogliamo diffondere? Sempre nel rispetto delle parti. Il signore qui descrittosi Gay , ha fatto una sua scelta e buon per lui. Mentre col virgolettato gli altri sono i cattivi? Sono scelte, le famiglie virgolettate fanno scelte e il Gay fa la sua scelta. La pubblicità che ha scelto il signor Gay a me non piace. Come non mi piacciono in TV nelle ore di fascia protetta i loro costumi e le le loro opinioni giuste e ingiuste quelle degli altri. Sappia il signor Gay che in democrazia le opinioni sono personali , e rispettabili
2018-11-16 07:05:08
E con questo che messaggio vogliamo diffondere? Sempre nel rispetto delle parti. Il signore qui descrittosi Gay , ha fatto una sua scelta e buon per lui. Mentre col virgolettato gli altri sono i cattivi?
DALLA HOME