Laura Ziliani, il sindaco di Temù a Storie Italiane: «In paese siamo preoccupati». Ecco il motivo

Laura Ziliani, il sindaco di Temù a Storie Italiane: «In paese siamo preoccupati». Ecco il motivo

Storie Italiane torna sul caso di Laura Ziliani, la vigilessa trovata morta dopo settimane dalla sua scomparsa. Sembra sempre più probabile la pista satanista e i sospetti cadono sempre più sulle due figlie e sul fidanzato di una delle due. In trasmissione interviene in collegamento il sindaco di Temù che riporta quello che si dice e si vive in paese.

 

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«Non possiamo confermare di frequentazioni anomale di persone estranee in questa casa», spiega facendo riferimento alla casa coloniale in cui si crede Laura sia stata tenuta per giorni dopo il suo omicidio prima del ritrovamento avvenuto vicino a una pista ciclabile, «ma sappiamo che c'erano riti satanici. Nessuno ci ha mai detto che veniva frequentata da Mirto, ma che facesse parte della setta è emerso dalla scomparsa della Ziliani dopo che sui suoi social sono state trovate immagini legate al satanismo che sono state poi cancellate subito dopo». Si tratta solo di voci, specifica.

 

Il sindaco poi confessa che la popolazione è agitata e preoccupata. Spiega poi che la casa in cui sono stati fatti i riti satanici è una casa in disuso appartenente all'Enel e non del comune ma lui aveva chiesto che tutte le case abbandonate fossero controllate: «Non ho però la certezza che siano entrati anche lì». Poi dà la sua versione: «Io sono convinto che la Ziliani è arrivata dove è stata trovata la notte stessa in cui è sparita, subito dopo la morte è stata portata dove è stata poi trovata». Una tesi quindi diversa da quella degli inquirenti in questa fase, ma motiva la sua ipotesi dicendo che ci sono state persone che stavano frequentando quella zona perché stavano facendo dei lavori e se ci fosse stato qualcosa di strano probabilmente se ne sarebbero resi conto.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 21 Ottobre 2021, 22:07
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