Laura Ziliani, l'omicidio resta un mistero. Gli esperti: «Più tempo per l'autopsia»

Laura Ziliani, l'omicidio resta un mistero. Gli esperti: «Più tempo per l'autopsia»

La morte di Laura Ziliani resta un grande mistero. Le cause del decesso dell'ex vigilessa di Temù sono ancora un giallo, mentre si continua ad indagare su due delle figlie della donna e sul fidanzato di una di loro che sarebbero responsabili della sua uccisione. 

 

Leggi anche > Suicidio assistito, la voce di Mario, tetraplegico da 10 anni. «Ho lottato, ma voglio farlo vicino ai miei cari»

 

Sembra che dalle analisi sul cadavere non si sia ancora riuscito a capire come sia morta la donna. Gli esperti incaricati dell'autopsia sulla salma, come riporta il quotidiano "Il Giorno", hanno infatti chiesto ancora del tempo per consegnare la relazione con gli esiti degli esami. Sono molte le risposte che si attendono, non solo su come sia stata uccisa Laura ma anche dove sia stato nascosto il cadavere prima del ritrovamento e dove sia stata uccisa. Si eslude che sia morta affogata perché i suoi polmoni sono liberi dall'acqua, nonostante sia stata trovata sulle sponde del fiume Oglio. Si esclude anche l'ipotesi che possa essere stata uccisa dai farmaci ingeriti trovati nel suo stomaco perché non sarebbero state dosi pericolose per la vita.

 

Sono in carcere, accusati di omicidio e occultamento di cadavere, due delle figlie di Laura, Paola e Silvia Zani, e il fidanzato della maggiore, Mirto Milani, che a quanto pare aveva una relazione anche con l'altra sorella. Su di loro sono caduti sin da subito i primi sospetti e alla base della loro scelta di uccidere Laura ci sarebbero interessi economici legati a un patrimonio considerevole della donna.


Ultimo aggiornamento: Venerdì 26 Novembre 2021, 12:40
© RIPRODUZIONE RISERVATA