Morti sospette in corsia, "il marito costrinse l'infermiera ad abortire, il figlio era del medico"

Morti sospette in corsia, "il marito costrinse l'infermiera ad abortire, il figlio era del medico"

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Laura Taroni, l'infermiera accusata insieme al medico-amante Leonardo Cazzaniga di una serie di morti sospette al pronto soccorso dell'ospedale di Saronno, sarebbe stata indotta dal marito, Massimo Guerra, ad abortire un figlio concepito con Cazzaniga. Il drammatico particolare è emerso durante la ripresa del suo interrogatorio a Busto Arsizio.

Secondo quanto emerso nell'incidente probatorio, Taroni sarebbe stata indotta a perdere il bambino per mano di suo marito, Massimo Guerra, in casa e con medicinali non idonei. «A costringere la mia assistita ad abortire è stato Massimo Guerra, non Leonardo Cazzaniga come riportato da alcuni organi di stampa» ha dichiarato oggi l'avvocato di Taroni, Monica Alberti. «Quando si raccontano fatti così delicati, personali, bisogna essere certi di conoscere la realtà dei fatti». 

Mercoledì 27 Settembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 13:55
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