Latina, riciclaggio all'ombra del calcio: 13 arresti eccellenti. Tutti i nomi, anche l'ex deputato Maietta
di Bianca Francavilla

Latina, riciclaggio all'ombra del calcio: 13 arresti eccellenti. Tutti i nomi, anche l'ex deputato Maietta

Sono partite all'inizio del 2015 le indagini di “Arpalo”, l'operazione condotta da Squadra Mobile della Questura di Latina, Guardia di Finanza, e Polizia Valutaria che si è conclusa questa mattina. 13 persone sono ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio aggravato dalla transnazionalità, al trasferimento fraudolento di valori, alla bancarotta fraudolenta, nonché di innumerevoli reati tributari e societari. A capo dell'organizzazione criminale l'ex deputato pontino di Fratelli d'Italia ed ex presidente del Latina Calcio Pasquale Maietta che proprio una settimana fa è stato vittima di un incidente con la motozappa in casa in cui ha rischiato l'amputazione della gamba. Dal momento che si trova ricoverato in una clinica privata e domani sarà sottoposto ad un'operazione non è stato arrestato. Arrestati anche Paola Cavicchi e Fabrizio Colletti, anche loro al vertice del Latina Calcio, l'imprenditore Fabio Allegretti ed i commercialisti Salvatore Di Raimo, Giovanni Fanciulli e Pietro Palombi.



Non è stato semplice per le forze dell'ordine ricomporre tutti i pezzi, dal momento che i risultati di oggi arrivano da due diversi filoni di indagini: una partita da Aprilia che riguardava anomalie su cooperative di autotrasporti ed una partita a Latina sull'ipotesi di riciclaggio tra Italia e Svizzera. Punto in comune era proprio Pasquale Maietta sul quale di tanto in tanto si scontravano gli inquirenti costretti a bloccare le intercettazioni telefoniche e ambientali rischiando altrimenti di mandare in fumo l'intera operazione. Questo a causa della sua immunità da parlamentare.



Le indagini hanno permesso di accertare un articolato sistema di frode attuato mediante l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, per un valore complessivo di oltre 200 milioni di euro, e di effettuare sequestri per equivalente nei confronti di alcuni indagati per un valore complessivo di oltre 60 milioni di euro. Come avvenivano è presto detto: gli indagati controllavano un insieme di cooperative che garantivano fornitura di manodopera a prezzi stracciati violando principi tributari che le rendevano invisibili. Il modus operandi, durato circa 10 anni, ha permesso alle cooperative un ingente danno all'erario e contestualmente ha causato danni collaterali perché il gioco sporco rendeva i prezzi più vantaggiosi sul mercato togliendo lavoro a chi operava correttamente. Il denaro veniva spostato in tre conti in Svizzera anonimi sui quali venivano versate somme di denaro che venivano poi trasferite in società italiane con sede a Latina. Il tempo di acquistare beni mobili e immobili che, improvvisamente, le stesse società cessavano di esistere. Qui spicca il nome di un imprenditore apriliano, Fabio Allegretti, ritenuto dagli inquirenti a capo delle società. Oltre all'illecito arricchimento personale i soldi venivano utilizzati anche per il finanziamento occulto della società sportiva Latina Calcio, al tempo militante nel campionato nazionale di serie “B”. Ai giocatori ed ai dirigenti era concesso di abitare in immobili e appartamenti di lusso acquisiti dalle società.



In questa indagine si inserisce anche il suicidio dell'avvocato Paolo Censi di Latina, avvenuto misteriosamente il giorno prima della vigilia di Natale del 2015. Nel suo studio a due passi dal Tribunale di Latina dove si sarebbe ucciso con un unico colpo di pistola, un “carteggio” con Fabrizio Colletti, anche lui ai vertici del Latina Calcio e anche lui arrestato all'alba di questa mattina. Dai fogli strappati e buttati nel cestino e rimessi insieme dagli inquirenti si capisce che erano a conoscenza delle indagini e che ipotizzavano le ipotesi di reato e gli anni di carcere per i responsabili. Gli inquirenti, comunque, ad oggi non attribuiscono un ruolo dell'avvocato nell'associazione per delinquere nonostante i conti in Svizzera a suo nome e ritengono che svolgesse solo il ruolo di avvocato per i suoi assistiti, avviando indagini private per difendere i clienti.

Nell'indagine sono stati sequestrati 20 fabbricati di civile abitazione, di cui 2 ville, 19 immobili commerciali, magazzini ed autorimesse, 3 appezzamenti di terreno, 8 veicoli, 7 società e una quota societaria, per un valore complessivo stimato in 25 milioni di euro circa.
Lunedì 16 Aprile 2018 - Ultimo aggiornamento: 14:26
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