La scomparsa della 12enne Iuschra Gazi, l'educatrice che l'accompagnava patteggia otto mesi per omicidio colposo
di Emilio Orlando

La scomparsa della 12enne Iuschra Gazi, l'educatrice che l'accompagnava patteggia otto mesi per omicidio colposo

Otto mesi di condanna a Roberta Ratti, l'educatrice della coperativa “Fobab Onlus”( Fondazione Bresciana Assistenza Psicodisabili), che era stata indagata dalla procura di Brescia dopo la scomparsa della dodicenne Iuschra Gazi, svanita nel nulla sulla montagne di Serle durante una gita. Non vigilò sulla bambina come avrebbe dovuto, secondo i magistrati. La ragazzina affetta da una grave forma di autismo, originaria del Bangladesh, venne persa di vista dagli operatori che avrebbero dovuto vigilare su di lei. A distanza di quasi due anni dalla misteriosa scomparsa, l'operatrice socio sanitaria ha patteggiato con il pubblico ministero una condanna ad otto mesi. Secondo la procura di Brescia, la piccola Iuschra sarebbe morta poco dopo la sua scomparsa.

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Il suo corpo non è stato mai trovato sulle alture circondate da boschi ed intervallate da un terreno carsico pieno di caverne, grotte, anfratti e buche profondissime. Proprio nei giorni successivi alla scomparsa della dodicenne, gruppi di speleologi, volontari forze dell'ordine, perslustrarono palmo palmo l'intera area boschiva dove si pensava che la bambina si fosse nascosta. Forse la piccola è stata aggredita ed azzannata da qualche branco di lupi o di cinghiali. Tra conferme, smentite e voci che si rincorrevano all'epoca della scomparsa, su un eventuale ritrovamento di ossa di resti dei vestiti, nel capo d'iputazione per cui Roberta Ratti è stata indagata è racchiusa la convinzione di inquirenti ed investigatori seconco cui Iuschra sarebbe morta. 

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La procura non ha nemmeno mai ritenuto possibile  l'ipotesi avanzata più voltre dal padre della ragazzina Mdliton Gazi, secondo cui la figlia poteva essere stata rapita.  A causa della sua patologia Iuschra tendeva spesso a scappare e a nascondersi, un comportamento che potrebbe aver reso vano ogni possibile tentativo, di ritrovarla. La famiglia di Iuschra, nonostante l’ingente risarcimento ottenuto, ha sempre sostenuto che la piccola fosse viva e che qualcuno l'avesse rapita. 


 


Ultimo aggiornamento: Domenica 28 Giugno 2020, 16:07
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