La moglie perdona i tradimenti del marito per 15 anni poi chiede il divorzio, la Cassazione: «Niente mantenimento è passato troppo tempo»

La moglie perdona i tradimenti del marito per 15 anni poi chiede il divorzio, la Cassazione: «Niente mantenimento è passato troppo tempo»

Il marito la tradisce per 15 anni ma il giudice assolve il conige. La Corte di Cassazione ha assolto un 74enne pesarese dalle accuse di tradimento dell'ex moglie perchè dopo tanti anni mancherebbe il nesso causale secondo il quale il matrimonio sia finito a causa delle relazioni extraconiugali.

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La moglie avrebbe tollerato a lungo le scappatelle del marito, troppo a lungo per i giudici. Secondo i magistrati infatti, l'aver perdonato e sopportato i tradimenti per tutti questi anni non dimostrerebbe il nesso causale della fine del matrimonio causata dall'infedeltà del coniuge. In pratica se ha sopportato così tanto a lungo ora se lo deve far andare bene una volta per tutte e non può chiedere il mantenimento.

Al perdono della donna si aggiunge il fatto che la moglie non ha avuto modo di dimostrare con prove concrete i tradimenti del marito. Tutto è nato dopo 30 anni di matrimonio e la separazione. La donna chiede al coniuge 700 euro al mese, più 250 mila euro di 'buona uscita' e metà della casa coniugale. Il marito ha negato tutto e la battaglia legale arriva fino alla Cassazione dove i giudici danno ragione all'uomo: «Per mancanza di prove concrete, per l'assenza di riferimenti temporali certi e perché a voler ritenere provate le suddette relazioni, vista la loro risalenza, verrebbe a mancare il nesso causale con il termine della relazione». Oltre il danno però arriva la beffa: non solo la donna non prenderà un euro dall'ex ma sarà costretta al pagamento di tutte le spese processuali per intero. 
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 12 Agosto 2020, 22:28
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