Julen Rosello e Alfredino Rampi, le inquietanti similitudini tra i due casi: dal numero 13 ai fratelli morti

di Emilio Orlando
Una madre ed un padre che a distanza di 38 anni piangono e si disperano per la morte dei loro bambini sull'orlo di due pozzi artresiani. Entrambi inghiottiti da due tunnel profondi pieni d'acqua e fango, dalle pareti taglienti come rasoi. Eventi tragici che hanno sconvolto e cambiato l'esistenza di due famiglie e tenuto con il fiato sospeso mezzo mondo in attesa che i figli venissero estratti vivi dalle viscere della terra.

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Le stesse grida di disperazione e le stesse speranze di poterli riabbracciare vivi, seppur distanti tra loro nello spazio e nel tempo, l'uno a Vermicino, una piccola frazione del comune di Frascati in provincia di Roma e l'altro a Malaga in Spagna sono drammi accumunati da numerose analogie.

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Domenica 13 gennaio i genitori di Julen Rossello si trovavano in campagna su un terreno di loro proprietà dove quel giorno dovevano iniziare dei lavori. Intorno alle 14 dopo aver perso di vista il bambino, si accorgono che è caduto in un pozzo artesiano profonfo più di cento metri.
A nulla sono valsi i disperati tentativi dei soccorritori di raggiungerlo anche dopo aver scavato un pozzo parallelo nella speranza di recuperarlo vivo. Dopo 13 giorni la speranza dei genitori di riabbracciare il figlio, si infrange con il grido dei minatori che lo hanno trovato. «E' morto» - sarà la dichiarazione di chi ha tentato il tutto per tutto per salvarlo.
 
 


Trentotto anni fà in via di Sant' Ireneo a Vermicino la famiglia Rampi che stava trascorrendo le vacanze estive nella casa di campagna si accorge che il figlio non è tornato a casa. E' il 10 giugno del 1981. Dopo ore di ricerche Giorgio Serranti, un poliziotto, intiusce che forse Alfredino poteva essere caduto in un pozzo artesiano non segnalato in un terreno di proprietà di Amedeo Pisegana, un professore di educazione tecnica.
L'intuito dell' agente si rivelò reale e così si mise in moto la macchina dei soccorsi che anche in questo caso non potè fare nulla per salvare il piccolo.

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Molti i punti in comune nelle due tragedie. Stessa tipologia di terreno e stesso diametro dell'imbocco del pozzo. Una maledizione sembra accostare le due morti. La data del tredici ritorna in entrambi i casi. Julen è caduto nel pozzo il 13 gennaio, Alfredino morì il 13 giugno. Entrambe le famiglie hanno perso anche l' altro figlio per la stessa causa di morte. Un arresto cardiaco. José Roselló e la moglie Victoria Garcia a maggio del 2017 avevano perso Oliver il fratello maggiore di Julen, stroncato da un arresto cardiaco mentre si trovavano in vacanza al mare. Anche Francesca Bizzarri, madre di Alfredino, conosciuta da tutti come Franca ha dovuto a distanza di 34 anni fare i conti con un' altra sconvolgente tragedia familiare. Il figlio Riccardo di 36 anni a maggio del 2015 si accascia a terra e muore durante un festa di addio al celibato a cui era stato invitato. A nulla valsero i tentativi dei medici del 118 di salvarlo. Il comune di Roma concesse a titolo gratuito una cappella al cimitero per tumulare insieme i due fratelli.
 
Domenica 27 Gennaio 2019, 12:25
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