Italiano di 33 anni muore in Colombia: «Forse si è ucciso». Era un collaboratore dell'Onu

Italiano di 33 anni muore in Colombia: «Forse si è ucciso». Era un collaboratore dell'Onu

Un collaboratore italiano dell'Onu, Carmine Mario Paciolla, è morto ieri in circostanze non del tutto chiare che lascerebbero pensare ad un suicidio: è successo in Colombia nel dipartimento meridionale di Caquetà, secondo quanto comunicato all'ANSA il colonnello Oscar Lamprea, comandante della polizia dipartimentale.

Lamprea ha precisato che il cadavere di Paciolla è stato rinvenuto nella sua abitazione a San Vicente del Caguán con segni di lacerazione ai polsi. Lamprea non ha voluto pronunciarsi sulle cause del decesso, limitandosi a precisare che la Procura ha aperto un'indagine per determinarle.

Da parte sua la missione dell'Onu in Colombia si è «rammaricata profondamente» per la morte di Paciolla, inviando le sue condoglianze alla famiglia e confermando di avere aperto una sua indagine interna in collaborazione con la Procura per determinare l'accaduto.



AVEVA 33 ANNI Secondo il sito informativo, 'Noti Caguan Caquetà' Paciolla aveva 33 anni e viveva nel quartiere Villa Ferro della città nota per essere stata negli anni '90 la sede di falliti negoziati di pace fra le Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc) ed il presidente Andrés Pastrana. Giorni fa, indica il sito, l'italiano aveva accompagnato il governatore di Caquetà, Arnulfo Gasca, e il sindaco di San Vicente, Julian Perdomo, in differenti luoghi di dialogo e accordo con le comunità rurali dove si facilitavano processi di pace. Da parte sua Radio Caracol indica che Paciolla faceva parte dell'equipe di verifica degli accordi di pace dell'Onu in Colombia,aggiungendo che il suo cadavere presentava «varie ferite da arma da taglio». 
Ultimo aggiornamento: Giovedì 16 Luglio 2020, 11:12
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