Italia-Inghilterra, maxischermi in piazza vietati da Milano a Palermo: la variante Delta fa paura

Italia-Inghilterra, maxischermi in piazza vietati da Milano a Palermo: la variante Delta fa paura

La voglia di tifare Italia è tanta, la paura della variante Delta di più. Se non basta lo stopdei sindaci, arrivano a dare man forte i prefetti che da Nord a Sud Italia vietano i maxischermi in piazza per assistere tutti insieme domenica sera alla finale di Euro2020.

 

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A Roma è saltata l'ipotesi di accogliere i tifosi allo Stadio Olimpico: è stato stabilito nell'ultima riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza che si è svolto in prefettura. Secondo quanto si è appreso, la decisione sarebbe stata presa perché non essendo considerato un evento sportivo ma di pubblico spettacolo avrebbero potuto partecipare mille persone al massimo e con deroga 1.500. Restano, però, i maxischermi nelle aree già predisposte al tifo come quella in piazza del Popolo, alla quale si può accedere solo con prenotazione effettuata almeno tre ore prima e con una capienza massima consentita di 2.500 posti. Altro punto allestito ai Fori Imperiali, ma si stanno valutando altri luoghi per diluire le presenze.

 

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A Milano il sindaco ha vietato i maxischermi in ogni punto della città. «Ne ho parlato con il comandante dei vigili, con il prefetto e con la vicesindaco Scavuzzo e per prudenza non lo faremo», ha detto Sala. «Cercheremo anche di vigilare al meglio possibile rispetto a possibili festeggiamenti», ha assicurato il sindaco, osservando che «sarà certamente un fenomeno più nazionale che milanese».

 

A Padova e Venezia non ci sarà alcun maxischermo nelle piazze per la finale degli europei di calcio, che si potranno invece vedere con i televisori piazzati nei plateatici dai gestori di locali.

 

Maxischermi vietati anche a Palermo, dove il sindaco Orlando ha preferito «spingere le persone a seguire la partita in ristoranti, pub, luoghi d'incontro controllati con capienza limitata».

 

Schermi vietati anche a Trieste, Cagliari e Sassari. A Treviso e Chieti i prefetti li hanno banditi anche nelle province. 

 

L'invito aalla prudenza e al senso di responsabilità dei singoli resta valido in tutti i casi, e lo ha ribadito anche il ministro della Salute Roberto Speranza: «Tifiamo Italia ma attenzione, va usata la mascherina in ogni situazione, anche all'aperto, in cui c'è il rischio di assembramenti e di non tenere almeno un metro di distanza», ha spiegato.


Ultimo aggiornamento: Domenica 11 Luglio 2021, 14:05
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