Nel 2070 saremo 11,5 milioni in meno: avere figli è un lusso, lo farà solo una famiglia su 4

Nel 2070 saremo 11,5 milioni in meno: avere figli è un lusso, lo farà solo una famiglia su 4

di Lorena Loiacono

Soli, l’Italia ha davanti a sé un ormai inevitabile futuro fatto di individui soli e sempre più anziani. Statisticamente si chiama calo demografico ma, all’atto pratico, di questo si tratta: le coppie faranno sempre meno figli e le famiglie cambiano volto.

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CULLE VUOTE Basti pensare che, entro il 2041, una sola famiglia su 4 sarà composta da una coppia con più figli mentre più di una su cinque non ne avrà proprio. Sono questi i dati che emergono dalle nuove previsioni Istat sul futuro demografico dell’Italia, aggiornate al 2021.


A PICCO L’Italia passerà dai 59,2 milioni di popolazione registrati il 1 gennaio 2021 ai 57,9 milioni nel 2030, ai 54,2 nel 2050 fino ai 47,7 nel 2070. Da circa 15 anni l’Italia sta affrontando un ricambio naturale che portali segno negativo, nonostante ci sia una parziale contropartita di dinamiche migratorie verso il Paese. Il processo sembra essere ormai irreversibile: da qui ai prossimi 10 anni ben 4 comuni su 5 subiranno il calo della popolazione e sarà ancora più diffuso nelle aree rurali dove raggiungerà 9 comuni su 10.


ITALIANI PIU’ ANZIANI La popolazione italiana, quindi, tenderà ad invecchiarsi: gli over 65 oggi rappresentano il 23,5% del totale, gli under 14 anni il 12,9%, quelli nella fascia 15-64 anni sono invece il 63,6%: l’età media è di circa 46 anni. Di fatto, come spiega l’Istat, la popolazione è già ben dentro una fase accentuata e prolungata di invecchiamento e, entro il 2050, gli over 65 anni potrebbero rappresentare in media il 34,9% fino a un massimo del 36,7%.


SEMPRE PIU’ SOLI Nel 2021 gli over 65 rappresentano la metà di chi vive da solo, nel 2041 raggiungeranno il 60%. In termini assoluti, le persone sole arriverebbero a 10,2 milioni, con un +20%, di cui 6,1 milioni avranno 65 anni e più. Nel 2021 tra gli uomini che vivono soli, circa uno su tre ha più di 65 anni mentre tra le donne il rapporto sale a oltre tre su cinque.


SEMPRE MENO LAVORATORI Tra 30 anni cambierà anche la forza lavoro: il rapporto tra individui in età lavorativa, quindi 15-64 anni, e non lavorativa, quindi compresi tra 0 e 14 e over 65, passerà da 3:2 nel 2021 a circa 1:1 nel 2050.


Ultimo aggiornamento: Venerdì 23 Settembre 2022, 08:41
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