Vaccinare le isole per favorire il turismo: esultano Tremiti e Ischia. Ma il sindaco di Tropea non ci sta: «Una boutade»

Vaccinare le isole per favorire il turismo: esultano Tremiti e Ischia. Ma il sindaco di Tropea non ci sta: «Una boutade»

Vaccinare le isole per rendere "Covid free", seguendo l'esempio della Grecia: è l'idea del ministro del Turismo Massimo Garavaglia, che in un'intervista a Francesco Bisozzi e Barbara Jerkov del quotidiano Il Messaggero sottolinea come la conformazione geografica della Grecia agevoli la creazione «di aree Covid free», ma «anche noi abbiamo isole bellissime sulle quali applicare interventi analoghi, come dimostra l'iniziativa avviata dal generale Figliuolo».

 

Garavaglia si dice ottimista che «con le misure che stiamo adottando e quando verrà indicata la data per la riapertura, arriveranno anche i turisti stranieri. Per il momento, mi dicono che gli americani stanno prenotando per agosto. So che dalla Gran Bretagna c'è una grande attenzione sulle vaccinazioni nelle isole». «L'ottimismo viene dalla forza della ragione», dice, precisando però che «non ho detto che si apre il 2 giugno», ma solo ricordato che Biden e Macron organizzano la ripartenza con le loro feste nazionali: il 4 ed il 14 luglio, e che la nostra Festa della Repubblica è il 2 giugno.

 

Poi, aggiunge Garavaglia, «lo scorso anno le spiagge vennero riaperte il 18 maggio. Quest'anno, in più, abbiamo il piano vaccinale». Spiega che per sostenere l'industria del turismo, «entro oggi il governo presenterà un emendamento al Decreto Sostegno che introduce strumenti finanziari innovativi, dai mini bond ai basket bond, per favorire gli imprenditori nella loro pianificazione degli investimenti. Si tratta di uno schema messo a punto con il Mediocredito centrale e Cassa depositi e prestiti».

 

A Ischia si parte il 16 aprile

 

È il 16 aprile la data individuata per il via alla campagna di vaccinazione di massa sull'isola d'Ischia. Ieri sera in videoconferenza il direttore generale della Asl Napoli 2 Nord, Antonio d'Amore, ha incontrato i sindaci dei comuni isolani e rappresentanti delle associazioni di categoria del mondo alberghiero, spiegando l'intenzione di partire con le vaccinazioni da venerdì 16 aprile. L'obiettivo, riferisce il sindaco di Ischia Enzo Ferrandino, «è quello di vaccinare 2.500-3.000 persone al giorno».

 

Gli hub vaccinali, dai 2 inizialmente ipotizzati (uno nel comune di Ischia e uno a Forio), potrebbero diventare 3, con l'aggiunta di un nuovo centro vaccinale a Lacco Ameno, nel Parco termale Negombo.  «Sull'isola - spiega Ferrandino - arriveranno 30 medici a cui si aggiungerà anche personale che dovrà occuparsi dell'anamnesi e di altre fasi della vaccinazione». D'Amore ha chiesto agli albergatori la disponibilità ad ospitare i medici e il personale sanitario nel periodo che sarà necessario per completare le somministrazioni.

 

Esulta Giacomo Pascale, sindaco di Lacco Ameno: «Vaccinare nel più breve tempo possibile gli over 16 - spiega - consentirà di favorire la ripresa economica dei nostri territori. Dobbiamo ripartire subito, non c'è un secondo da perdere: dopo il sisma del 2017, Ischia sta soffrendo una nuova emergenza senza precedenti che si è abbattuta come un uragano, mettendo a ferro e fuoco intere categorie economiche. Inoltre, appare evidente che salvaguardare la salute sulle isole è anche una questione vitale giacché in questi luoghi l'assistenza sanitaria è molto più complessa rispetto alla terraferma. Pertanto, al fine di accelerare la ripartenza, come amministratori locali, stiamo spingendo per rendere la nostra isola Covid free».

 

Esulta il sindaco delle Tremiti

 

«Tutto questo non piove dal cielo. È stata accolta una nostra proposta, presentata tramite l'Anci, per salvaguardare l'estate nelle nostre isole. Corriamo il rischio di vedere i turisti rivolgersi ad altre mete, come le isole greche o spagnole, dove stanno effettuando le vaccinazioni». Così all'Adnkronos il sindaco delle isole Tremiti Antonio Fentini sulle isole 'Covid freè. «Le Tremiti come Capri, Ischia, Procida, Pantelleria e le altre isole - dice Fentini - vivono di turismo, non ha industrie. L'estate viene una sola volta all'anno e dura tre mesi. In questi novanta giorni deve essere possibile lavorare a pieno ritmo. Questo è necessario non per arricchirsi o fare profitti ma per guadagnare il necessario per far sopravvivere tante piccole attività per tutto l'anno perché d'estate si concentra praticamente il 100 per cento del lavoro».

 

«Bisogna pure considerare - aggiunge Fentini - che in questi novanta giorni quelli di maltempo sono persi, perché quando è brutto tempo i piccoli operatori che accompagnano i gruppi o affittano il gommone per visitare le isole non lavorano. Per questo è importante farsi trovare pronti. La ragione per cui abbiamo interpellato l'Anci è proprio quella di salvaguardare le nostre isole e di partire per tempo, senza perdere nemmeno un giorno utile per poter lavorare».

 

Sindaco Cortina: buona idea ma si faccia anche da noi

 

«Isole Covid free? Una buona idea, ma come al solito, siamo in ritardo: in Grecia e alle Baleari si sono già mossi in questa direzione. In ogni caso, credo sia un progetto estendibile a tutte le località turistiche». Così all'Adnkronos, il sindaco di Cortina d'Ampezzo Gianpietro Ghedina commenta l'iniziativa a cui sta pensando il ministro del turismo Massimo Garavaglia. E il sindaco della Perla delle Dolomiti spiega che anzi: «la nostra Associazione degli albergatori si è già mossa per richiedere una vaccinazione per tutto il personale delle loro strutture», perchè sottolinea Ghedina «il turismo ha sofferto più di tutti gli altri settori, ed è nella situazione più difficile: abbiamo perso tutta la stagione invernale, bisogna riprendersi assolutamente». E allora dice il sindaco di Cortina: «Mi sembra giusto che chi vive di turismo debba essere messo in sicurezza. Anche perchè - avverte - bisogna evitare una concorrenza 'slealè da parte di paesi che sono partiti prima, e come al solito, noi arriviamo per ultimi...».

 

Così, per il primo cittadino di Cortina non c'è dubbio che «devono essere fatte delle scelte e il comparto del turismo ha bisogno di essere rilanciato anche con iniziative anche come quella della vaccinazione di massa di tutti gli operatori». Infine, Ghedina si dice d'accordo con il ministro Garavaglia che ha annunciato che per il 2 giugno ci potrà essere un'avvio della stagione: «va benissimo, e poco sposta se sarà il 2 o il 7 giugno l'importante è che ci sia una data certa perché le imprese hanno bisogno di certezze per poter programmare la loro attività».

 

Sindaco Tropea: una boutade

 

«Intanto non capisco una cosa, se ci sono delle indicazioni che arrivano da Roma, che sono di fatto delle linee-guida, non credo si possono scavalcare. Quelle del presidente campano Vincenzo De Luca e del presidente dell'assemblea siciliana Gianfranco Micciché, vale a dire rendere Covid free Capri e le isole Eolie, mi sembrano uscite che hanno lo scopo di fare una grandissima pubblicità in termini di politiche di marketing. So che il nostro presidente Spirlì si sta muovendo anche in questa direzione, vorrebbe fare in modo che le località turistico-balneari procedessero con una certa solerzia verso l'immunizzazione e la vaccinazione, ma di concreto non vedo nulla». A dirlo all'AdnKronos, parlando dell'ipotesi isole Covid free e della possibilità di rendere tali anche le località turistiche, è Giovani Macrì, sindaco di Tropea (città che nei giorni scorsi ha ottenuto il riconoscimento di 'Borgo dei borghi 2021').

 

«L'economia calabrese vive di turismo - aggiunge Macrì -, e se non ci muoviamo, facendo capire a questo mondo di essere allo stesso livello di altre mete importanti, ovviamente verremo scartati, rischiamo di essere penalizzati. Tutto è possibile, certo, ma bisogna capire quali sono le volontà. Qui c'è un conflitto fra regioni e governo, perché Roma ha parlato di campagna vaccinale per gli over 80, soggetti fragili, forze di polizia, insegnanti, e ora si procederà con gli ultrasettantenni. Insomma, non capisco se siamo di fronte a una boutade, una fake news o una trovata pubblicitaria. Magari poi lo faranno, sicuramente sono stati bravi».

 

In ogni caso, spiega il sindaco, «per riuscire a rendere Tropea Covid free servono vaccinazioni di massa. Noi a Tropea stiamo vaccinando gli ultraottantenni, giorno 13 somministriamo la seconda dose a chi aveva ricevuto la prima e completeremo con la prima tutti gli over ottantenni. Sicuramente con la vicenda di Astrazeneca rimarranno una serie di dosi inutilizzate, quindi stiamo cercando con i medici di trovare un criterio per utilizzarle, e io a questo punto, siccome siamo liberi di agire, ho proposto di andare incontro alla categoria turistica. Anzi, ho proposto di vaccinare prima i cassieri dei supermarket, perché è una vergogna che non siano stati ancora vaccinati, e poi gli addetti al turismo».

 

Però, sottolinea Macrì, «non dipende dei sindaci, perché le precedenze non sono a nostro appannaggio, devono essere la regione o comunque Roma a dirci cosa bisogna fare. Certamente le uscite di De Luca e di Micciché in questa direzione giovano a loro e fanno male agli altri. E un gioco un pochettino scorretto». Infine, il sindaco Macrì conclude: «Ad oggi a Tropea abbiamo 38 casi di Covid, il punto più alto. Sono stati 10 giorni critici rispetto ai canoni cui eravamo abituati. Al massimo avevamo avuto 18 casi, poi c'è stata questa impennata fino a 40 casi attivi, ma già in questi giorni ci dovrebbe essere un ritorno alla normalità con il dimezzamento dei casi. I tamponi fatti ieri dovrebbero dare tutti esito negativo, quindi rientreremo nella normalità anche grazie alla possibilità di stare al sole all'aria aperta».


Ultimo aggiornamento: Venerdì 9 Aprile 2021, 10:47
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