«Ebeti, mi alleo con la Corea e butto bombe nella scuola con voi dentro». La prof insulta gli studenti: sospesa
di Redazione Online

«Mi alleo con la Corea e butto l'atomica in questa scuola», insegnante sospesa

UDINE - Lei ha 52 anni ed è friulana. Fa l'insegnante di scuola media in provincia, ma negli ultimi due anni è stata nel mirino della Procura di Udine dopo un aserie di testimonianze e di prove schiaccianti raccolte dagli inquirenti: la prof ha più volte manifestato  improvvise esplosioni di rabbia, anche durante le ore di lezione, e avrebbe inveito nei confronti dei suoi alunni. Li avrebbe pure insultati con epiteti pesanti: "ebeti, asini e suini".  E' stata sospesa per 10 mesi dall'insegnamento.

Le segnalazioni giunte agli investigatori parlano di  episodi più gravi: avrebbe minacciato i ragazzi  con espressioni tipo "Butto una bomba in questa scuola così morite tutti" e la fantasiosa "Mi alleo con la Corea del Nord e metterò l'atomica in questa scuola con tutti voi dentro".  Secondo le testimonianze raccolte, più volte la docente avrebbe imposto a qualche alunno di restare fuori dall'aula non permettendogli di assistere alla maggior parte della lezione, anche senza ragioni particolari. In alcuni casi avrebbe mimato il gesto di lanciare contro di loro gli oggetti più vari e avrebbe anche preso a calci degli zaini. Un'altra volta avrebbe detto ai suoi alunni: «Siete tutti degli idioti! Vi faccio ingoiare il cancellino!»

Ma, sempre stando alle accuse, sulla base delle segnalazioni e delle testimonianze raccolte dagli inquirenti, la docente talora avrebbe anche afferrato con forza i suoi studenti, prendendoli per la schiena o premendo sul volto. In un'occasione avrebbe mortificato un'alunna con una frase a doppio senso, che l'avrebbe fatta piangere. Una volta avrebbe trascinato il banco di un alunno dal fondo dell'aula alla prima fila con tale impeto da urtare il radiatore e romperne l'umidificatore.

Va detto, però, che le immagini riprese dalle telecamere a scuola nel corso delle indagini della Squadra mobile, avrebbero escluso gesti di violenza fisica, mentre avrebbero documentato come improperi e sfoghi di rabbia della docente fossero, sempre stando alle accuse, all'ordine del giorno, per richiamare gli alunni più irrequieti in una classe ritenuta difficile. 
Venerdì 12 Ottobre 2018, 16:07
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