Incidente Jesolo, selfie sorridente davanti all'epigrafe di uno dei ragazzi morti. «Troppe minacce, lascio il paese»

di Michela Poi
Si era scattato un selfie proprio di fronte all'epigrafe di Giovanni Mattiuzzo, uno dei quattro ragazzi di 22 anni morto in un tragico incidente a Jesolo, scatenando l'indignazione generale. Ora l'uomo di 33 anni, padre di famiglia e titolare di un bar, è costretto a lasciare il proprio paese per le continue minacce ricevute e un'aggressione subita.

«Non ho più vita - ha dichiarato - ho già mandato via mia moglie e figlio perché temo per la mia e la loro incolumità. Ho ricevuto minacce social da tutta Italia. Ora cosa faccio? Ho la vita rovinata», ha aggiunto. 
 
 

Poi si è difeso dando le sue spiegazioni: «La foto l'ha scattata e postata su Facebook un mio amico e il giorno dopo molte persone mi hanno telefonato segnalandomi che nello scatto c'era uno dei ragazzi vittima dell'incidente. Il senso era far capire che ero "stanco morto" dopo 14 ore di lavoro. Mi sono accorto dopo della figuraccia. A quel punto ho contattato l'autore, fatto rimuovere tutto e pubblicato le nostre scuse, ammettendo l'errore: il tutto mercoledì 17 luglio verso le 11.30 subito dopo essermi accorto di chi era l'epigrafe nel tabellone». 

Foto e post sorridente sotto l'epigrafe della vittima della tragedia di Jesolo. Spedizione punitiva: pestato l'autore

Il post, però, è stato condiviso centinaia di volte fino a diventare virale in rete. «Qualcuno lo ha salvato sul telefono, lo ha ricondiviso a distanza di due giorni ed è venuto fuori il caos. Certo, mi assumo le mie responsabilità, so di aver sbagliato. Ma non è colpa mia se qualcuno ha voluto riaccendere quanto si era spento», ha detto l'uomo. «Se si fosse fermata lì avrei ancora l'attività e una vita normale perché avevo fatto rimuovere tutto in modo tempestivo. Forse avrei anche avuto modo di conoscere le famiglie sfortunate, magari chiedere scusa di persona, ma ora non posso più fare niente perché devo andarmene».

L'uomo, che chiuderà la sua attività a breve, ha spiegato i motivi della sua decisione: «Si può pensare che la gente torni nel locale dopo che in rete mi è stato detto che merito di essere ammazzato di botte o bruciato con l'acido in piazza?».

 
Domenica 21 Luglio 2019, 15:42
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