Esclusivo, la lettera di Ilaria Cucchi a Leggo: «E papà guarda il film sperando cambi il finale»

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di Ilaria Cucchi
Era chiaro a me e ad i miei genitori quel 22 ottobre di nove anni fa, quando vedemmo Stefano per l'ultima volta steso sul tavolo dell'obitorio, ciò che mio fratello aveva dovuto subire. La verità era impressa sul quel corpo martoriato, sull'espressione di quel volto che continuavo a fissare chiedendomi come fosse stato possibile che un essere umano avesse ridotto in quella maniera un suo simile. Quella domanda non troverà mai risposta. Quella stessa verità che è stata ostinatamente negata in anni ed anni di processi sbagliati, per tentare di affermare che infondo Stefano era morto di suo. Processi falsi e ipocriti sulla pelle della sua famiglia. Oggi quella verità è entrata forte e chiara in un'aula di giustizia. Vi è entrata con parole terribili che descrivono quel violentissimo pestaggio in tutta la sua brutalità. Altro che caduta dalle scale.
Tutti coloro che ci hanno insultati, infangati, denunciati e che ci hanno costruito su addirittura carriere politiche ora dovranno chiedere scusa alla famiglia di Stefano Cucchi, alle istituzioni che hanno finto di rappresentare e dovranno chiedere scusa ad ogni cittadino per bene. Stefano mio, quanto dolore. Papà continua a guardare il film Sulla mia pelle ogni sera, magari si illude di poter cambiare il finale e di stare ancora con te.


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Venerdì 12 Ottobre 2018 - Ultimo aggiornamento: 13-10-2018 17:44
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1 di 1 commenti presenti
2018-10-13 12:33:21
Dio sa e vede ciò che è successo quel giorno, è successo una cosa che non doveva succedere, questi detenuti hanno anche loro un diritto e quel diritto si chiama vivere. Commettere un reato non significa che deve morire lo stato deve mettere una legge che i detenuti non sono bestie anche voi carabinieri amazzate a volte succede involontariamente ma Quasi sempre succede perché non vi importa nulla anzi iniziate a dire un delinquente in meno e Questo non va bene davanti a Dio lascio tutto nelle mani del nostro signore più potente di Dio chi e credetemi lì non si scappa è meglio dire la verità che non dirla e vi condannate da soli sempre involontariamente ovviamente è sempre così Quando si mette il diavolo il nostro accusatore li è la fine non bisogna dare spazio al diavolo ma Dio vi perdona Quando dite la verità..
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