Investita e uccisa da un furgone appena uscita dal lavoro: l'ultimo dono di Ilaria salverà tante vite

Investita e uccisa da un furgone appena uscita dal lavoro: l'ultimo dono di Ilaria salverà tante vite

di Redazione

Non ce l'ha fatta Ilaria Candido, la trentenne di Azzano Decimo in Friuli travolta lo scorso 4 marzo da un furgone mentre attraversava la strada. Era ricoverata nel reparto di II Terapia intensiva dell'ospedale di Udine, dove è stato fatto il possibile per salvarle la vita. Nonostante il prodigarsi dei medici, le sue condizioni si sono aggravate negli ultimi giorni e sabato è stata dichiarata la morte cerebrale. La famiglia ha acconsentito al prelievo degli organi, un gesto di altruismo che ha permesso a Ilaria, proprio nel segno della generosità che la caratterizzava, di dare una speranza di vita a tante persone sofferenti. Nel pomeriggio di oggi, domenica 13 marzo, la comunità di Azzano ha appreso con dolore la notizia. Ilaria Candido era molto conosciuta nella cittadina, soprattutto da chi va a far la spesa al supermercato Despar in via XXV Aprile, dove lavorava.

L'incidente in cui è rimasta coinvolta  è successo in viale Rimembranze, vicino alle scuole elementari e alla lavanderia. E' stata investita da un furgone dell’azienda Easy Express srl, condotto da un 66enne di Brugnera, mentre attraversava la strada in un punto in cui non ci sono strisce pedonali. Aveva appena finito il turno di lavoro e stava tornando a casa. Il conducente del mezzo non è riuscito ad evitarla e l’ha travolta. Ilaria Candido aveva sbattuto violetemente la testa riportando gravi lesioni. 


Ultimo aggiornamento: Domenica 13 Marzo 2022, 21:38
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