Il vaccino Pfizer stabile anche a temperature più basse: «Tra -15 e -25° per due settimane»

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di Domenico Zurlo

Buone notizie sul fronte del vaccino Pfizer-BioNTech contro il Covid-19. Se inizialmente si pensava che le dosi dovessero essere conservate ad una temperatura compresa tra i -60 e i -80°, da un nuovo studio emerge invece che il vaccino resta integro anche se conservato alle normali temperature dei congelatori medici, cioè tra -15 e -25 gradi, per un massimo di due settimane. Lo afferma oggi il Financial Times, che cita l'amministratore delegato di BioNTech, Ugur Sahin, secondo cui la possibilità di conservare le dosi a temperature più alte darà ai centri di vaccinazione «maggiore flessibilità», e aggiungendo che la società sta continuando a sviluppare nuove formulazioni per rendere il vaccino «ancora più facile da trasportare e utilizzare».

 

Il vaccino Pfizer è stato il primo a ottenere l'approvazione alle somministrazioni negli Usa, nel Regno Unito e nell'Unione Europea: ma il suo lancio è stato complicato dalle modalità di conservazione, specie nelle aree che non potevano garantire la «catena del freddo» per via della carenza di infrastrutture. I nuovi requisiti dovrebbero però alleviare questi vincoli e rendere il vaccino più competitivo e più facile da distribuire. Anche il vaccino Moderna, basato come quello Pfizer sull'mRNA, può essere mantenuto tra 2 e 8 gradi per circa 30 giorni, mentre quello CureVac (anch'esso mRNA) resiste a temperature più basse fino a tre mesi.

 

 


Ultimo aggiornamento: Venerdì 19 Febbraio 2021, 17:49
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