Il bar di Cuneo che dice no al green pass: «Non siamo poliziotti. Vaccino? Non l'ho fatto»

Il bar di Cuneo che dice no al green pass: «Non siamo poliziotti. Vaccino? Non l'ho fatto»

Tra due giorni il Green pass sarà obbligatorio per i ristoranti al chiuso e per sedersi ai tavolini dei bar. Ma c’è chi, anche tra gli esercenti - che rischiano grosso in caso di mancati controlli - dice no e si oppone al pass: come il bar ‘Fuera’ di via Bonelli a Cuneo, il cui titolare ha attaccato fuori dalla porta dei manifesti con l’hashtag #ilpassnonpassa.

 

Leggi anche > Green pass obbligatorio da venerdì: «Da settembre anche per aerei e treni»

 

Come racconta il quotidiano La Stampa, l’uomo, Fabrice Tribbioli, spiega: «Qui non chiediamo il green pass. Ce l’hai? Bene. Non ce l’hai? Va bene uguale. Vogliamo fare solo il nostro lavoro, che non è fare i controllori». Il titolare del bar, che aveva aderito alla protesta #ioapro durante il lockdown, quest’inverno aveva già collezionato quattro multe e due decreti di chiusura. «L’assurdità è che al chiuso serve il green pass, all'aperto no. I clienti sono obbligati ad averlo, baristi e camerieri no».

 

Tribbioli, sulla sua pagina Facebook un eloquente messaggio («No al pass sanitario, non siamo gendarmi», scritto in francese) e una foto con l'ex conduttore tv e ora senatore Gianluigi Paragone, insiste: «Il tema è un altro, io non me la sento di fare lo sceriffo - continua - perché devo perdere tempo e rischiare fino a mille euro di multa per queste verifiche? Le facciano le forze dell’ordine, entrino e se qualcuno non ce l’ha lo sbattano fuori. Non mi assumo la responsabilità». Infine riguardo al vaccino: «Finché non sarà obbligatorio non lo farò, anche se ci stanno mettendo nelle condizioni di doverlo fare per forza».


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 4 Agosto 2021, 12:36
© RIPRODUZIONE RISERVATA