Il bambino ferma Conte e gli fa una domanda: «Riuscirà a far funzionare l'Italia?». La risposta del premier

di Simone Pierini
Giuseppe Conte e il bambino: il siparietto in strada. «Presidente presidente». È una voce diversa quella che gli arriva alle spalle, diversa dai giornalisti presenti in un punto stampa improvvisato dal premier Giuseppe Conte e pubblicato sul suo profilo Facebook ufficiale. A chiamarlo è un bambino, accompagnato dalla mamma. Occhio sveglio, sguardo convinto e per niente intimorito. Non appare spaventato nemmeno dalla presenza di telecamere e microfoni. Il presidente del Consiglio se ne accorge e si volta, interrompe il colloquio con la stampa e lo ascolta. «Secondo lei riuscirà a far funzionare l'Italia?», domanda il bimbo. 

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«Io ce la sto mettendo tutta, lo sai?», risponde il premier chinandosi verso di lui. «Io ce la sto mettendo tutta anche per te così quando sarai cresciuto avrai un Paese migliore», insiste Conte. «Questo è un momento importante, se riusciamo a sbloccare alcune cose chissà che l'Italia veramente inizi a correre. Però ce la dobbiamo fare, tu sicuramente sarai più bravo di me e di tutti noi», conclude il premier. 

È il momento dei saluti. Un tocco di gomito, come da prassi in tempo di pandemia, e una carezza sulla testa appena accennata. E il bambino, da parte sua, ricambia con un «Ciao» e svelto riprende la sua camminata con la mamma. 
 

Ultimo aggiornamento: Giovedì 2 Luglio 2020, 20:22
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