Nord Stream, i tedeschi: «Forse fuori uso per sempre». E il gas vola a 207 euro

Nord Stream, i tedeschi: «Forse fuori uso per sempre». E il gas vola a 207 euro

Il Mar Baltico ribollente di gas è un triste spettacolo che potrebbe durare giorni, anche un decina, secondo le autorità di Copenaghen. E i danni riportati dai tre tubi dei gasdotti Nord Stream 1 e 2 che trasportano il metano russo in Europa sono di una gravità tale che l’impianto potrebbe perfino essere inutilizzabile per sempre. Lo sostengono i servizi di sicurezza tedeschi, secondo fonti del Tagesspiegel. Un’ipotesi che ieri ha pompato il prezzo del gas ad Amsterdam fino a 210 euro al Mwh, per poi chiudere a 207: ovvero un vertiginoso +11,23%.

Resta il giallo internazionale sulla mano che ha sabotato i gasdotti. Ieri c’è stato un rimpallo di accuse tra Stati Uniti e Russia. Sul suo canale Telegram, la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha postato il video di una conferenza stampa tenuta da Biden prima dell’invasione. «Se la Russia invaderà l’Ucraina - affermava il presidente Usa - non ci sarà più un Nord Stream 2. Vi metteremo fine». «Biden chiarisca se vi siano gli Usa dietro l’incidente». «Insinuazione ridicola» ha risposto la Casa Bianca. Ma sul caso la Russia chiede una riunione urgente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

Rimane il Cremlino però il principale indiziato del sabotaggio. Secondo la Bild, che cita fonti Nato, la mano sarebbe quella del Gru, il servizio segreto militare russo. In particolare l’unità di sabotaggio della 561ª brigata marina, di stanza nell’enclave russa di Kaliningrad, che ha in dotazione droni subacquei e due mini-sommergibili.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 29 Settembre 2022, 06:00
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