«Greta Thunberg? La metterei sotto con l'auto». Maria Giovanna Maglie spiega: «A Roma si dice così»

Dopo la polemica sulla battuta su Greta Thunberg, Maria Giovanna Maglie prova a replicare. «La metterei sotto con l'auto», aveva detto l'opinionista durante la trasmissione di satira 'Un giorno da una pecora'. Ora non si scusa e non prende le distanze dalle sue parole, ma ne sottolinea l'intento ironico: «A Roma si usa dire 'te metterei sotto co' la machina' quando ti sta antipatico qualcuno ma non significa che lo vuoi uccidere. Voglio precisare: la bambina Greta non mi sta antipatica ma trovo terribile la strumentalizzazione di cui è oggetto, la macchina di propaganda che le sta intorno. Prima la mandano avanti come testimonial però non la si può criticare'».

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Greta Thunberg è la sedicenne svedese diventata il simbolo delle proteste ambientaliste. Per Maglie la ragazza è «la nuova paladina del politically correct, la nuova rockstar del momento. La bambina Greta con le sue belle treccine soffre di autismo e non può essere criticata se no sei un mostro. Se non fosse che è una bambina, anche un po' malata, la metterei anche sotto con la macchina per quanto mi sta antipatica. Però se dici cose del genere il mostro sei tu. Le ragioni stanno tutte da una parte, il torto sta tutto dall'altra».

«L'ambiente è una questione troppo seria - ha detto Maglie - per essere trattata a colpi di terrorismo psicologico. Contesto questa giornata mondiale, non a caso di venerdì, per non andare a scuola, e non di domenica, contesto che la maggior parte delle persone che vi ha aderito non sapeva di cosa si parlasse. Mi chiedo solo perché ci sia tanto interesse per quello che dico. Non ho incarichi pubblici, non ho trasmissioni televisive, come mai quello che dico è considerato pericoloso. Ringrazio per la considerazione ma mi stupisco». 
Domenica 17 Marzo 2019, 11:17
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