Green pass obbligatorio a scuola e università (anche per i ragazzi). «Agli studenti tamponi a prezzi calmierati»

Green pass obbligatorio a scuola e università (anche per i ragazzi). «Agli studenti tamponi a prezzi calmierati»

Si è tenuta questa mattina ed è durata circa un'ora e mezza la cabina di regia presieduta dal premier Mario Draghi a Palazzo Chigi sulle nuove misure anti Covid inerenti al Green pass. Intorno alle 16.30 dovrebbe essere convocato il Consiglio dei ministri: attualmente è in corso la riunione tra governo e Regioni. Tra le misure principali, c'è l'obbligo di Green pass per il personale scolastico (sia nelle scuole che nelle università) e per gli studenti universitari, tamponi a prezzi calmierati per gli studenti delle scuole secondarie e novità sui trasporti a lunga percorrenza.

 

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Il green pass non sarà obbligatorio per bus e metropolitane del trasporto pubblico locale e per i treni regionali, ha detto il ministro per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini rispondendo al question time alla Camera sottolineando che, per quanto riguarda il trasporto pubblico, la capienza sarà dell'80% anche in zona gialla. Il pass, ha ribadito il ministro, «è una misura di ragionevolezza e buonsenso che non mira a vietare ma a favorire gli spazi di libertà dei cittadini ed evitare nuove chiusure e lockdown».

 

«Una decisione» sul green pass sul lavoro «ancora non c'è, non so dire come sarà colmato questo vuoto, è noto che dentro la maggioranza ci sono posizioni molto diverse». Così il ministro del Lavoro Andrea Orlando al question time alla Camera sottolineando che «credo sia ragionevole la discussione su come utilizzarlo nel mondo del lavoro» e che per arrivare a una soluzione «ci muoveremo nella stessa direzione» utilizzata per i protocolli Covid per la sicurezza sul lavoro, e cioè «costruire regole che nascono da un dialogo sociale», si seguirà «la strada del confronto con le parti sociali».

 

Obbligo a scuola e università

 

Dalla cabina di regia del governo, e dalla conseguente riunione con le Regioni, emergono dunque le prime misure inerenti al Green pass in arrivo col prossimo decreto. A partire dall'obbligo di certificato verde per il personale della scuola: resta solo da definire il quadro delle sanzioni per il personale scolatico che non avrà il pass. Di certo, sottolineano le stesse fonti, chi non potrà recarsi al lavoro perché non dotato di certificazione verde sarà considerato assente ingiustificato.

 

Obbligo di Green pass anche per gli studenti universitari, alla ripresa dell'anno accademico. L'obbligo varrà per i professori universitari, come per tutto il personale scolastico. Una discussione sarebbe in corso sugli studenti delle superiori che abbiano più di 16 anni. I tamponi per gli studenti delle scuole secondarie avranno invece prezzi calmierati: l'ipotesi di test gratuiti è stata scartata perché sapere di poter fare tamponi gratis avrebbe potuto disincentivare i più giovani a immunizzarsi.

 

Trasporti, traghetti, treni e autobus

 

Accordo in cabina di regia anche sul Green pass per i trasporti su lunga percorrenza. La misura, spiegano fonti di governo, entrerà in vigore il 1 settembre anche se durante la cabina di regia si è valutato di anticipare l'inizio della sua attuazione al 20 agosto. Il certificato verde, sui traghetti, non sarà necessario per i viaggi intra-regionali. È ancora in discussione se escludere dall'obbligo i traghetti che attraversano lo Stretto di Messina. Per quanto riguarda gli autobus i contorni dell'obbligatorietà del Green Pass sono in via di definizione: l'ipotesi è che valga per i viaggi in autobus che attraversano due Regioni. Si va poi verso l'aumento della capienza dei trasporti a lunga percorrenza, a cominciare dai treni: l'orientamento emerso è quello di aumentare la capienza dal 50% all'80% dei posti disponibili.

 

Niente obbligo per clienti hotel

 

I clienti degli alberghi che vogliono accedere ai ristoranti e ai bar al chiuso nelle strutture non dovranno utilizzare il green pass, ha poi deciso il governo confermando quanto già previsto dal decreto precedente. Nel corso della discussione, sempre secondo fonti presenti alla riunione, parte della maggioranza avrebbe voluto introdurre anche per gli alberghi l'obbligo ma alla fine si è deciso di mantenere invariata la norma attuale.

 

Esenzione per chi ha fatto due dosi Reithera

 

Chi ha fatto due dosi del vaccino di Reithera sarà esentato dal Green pass, mentre chi ha fatto una sola dose avrà indicazione di fare la seconda dose con un vaccino riconosciuto, per ottenere così la certificazione verde. È l'orientamento che emerge dalla cabina di regia di questa mattina. Secondo quanto si apprende da fonti di governo, chi ha partecipato alla sperimentazione di Reithera dovrebbe uscire dall'attuale incertezza ed essere esentato per sessanta giorni dal Green pass. L'esenzione è legata al fatto che il certificato può essere riconosciuto solo a chi abbia fatto un vaccino già vidimato dall'Ema. 

 

Dal 6 agosto anche in Senato

 

Dal prossimo 6 agosto, seguendo le regole valide per tutti, in Senato viene introdotta l'esibizione delle certificazioni Covid-19 previste dal decreto legge del 23 luglio. A stabilirlo è stato il Collegio dei Questori di Palazzo Madama che si è riunito nella giornata odierna. La deliberazione del Collegio si colloca in linea con quella della Camera dei deputati ed in coerenza con l'indirizzo seguito fin dall'inizio dell'emergenza pandemica, nel rispetto delle disposizioni vigenti nell'ordinamento giuridico. Entrando nel dettaglio della delibera dei Senatori Questori Antonio De Poli, Paolo Arrigoni e Laura Bottici, l'obbligo della certificazione verde Covid-19 sarà previsto nei seguenti casi: per l'accesso ai servizi mensa di Palazzo Madama con consumazione al tavolo, al chiuso; per la partecipazione ad iniziative istituzionali e culturali, convegni, congressi, conferenze stampa e altri eventi aperti al pubblico e, infine, per l'accesso alla Biblioteca 'Giovanni Spadolinì e all'Archivio storico. 

 

Esercenti: controlliamo pass ma non identità

 

Gli esercenti di bar e ristoranti sono pronti al controllo dei green pass dei clienti che consumeranno al tavolo all'interno dei locali ma non ad una eventuale verifica dei documenti di identità. È quanto scrive Fipe in una nota dove si sottolinea che «l'ipotesi di dover controllare anche i documenti di identità viene vissuta con profondo disagio perché rappresenta un atto di sfiducia nei riguardi dei clienti; La responsabilità dell'uso improprio del green pass - spiega Aldo Cursano, vicepresidente vicario di Fipe-Confcommercio - non può ricadere sulle imprese».

 

Fipe spiega di aver per questo sostenuto fin dall'inizio la procedura dell'autocertificazione che è stata alla base di tutte le norme varate nei momenti più complicati della pandemia. «Occorre immediatamente mettere mano al decreto legge per correggere una distorsione che le imprese faranno fatica ad applicare». «Da ultimo - si legge ancora- va segnalata la difficoltà di quel 40% di imprese che non hanno spazi esterni che si troveranno a respingere i turisti che provengono da quei Paesi che hanno somministrato vaccini non riconosciuti dall'EMA. Un bel paradosso in piena stagione turistica».

 

Salvini scettico, Meloni contraria

 

«Nessun Green Pass o limitazione per colazioni, pranzi e cene in albergo per i clienti delle strutture», le parole del leader della Lega Matteo Salvini. «Nessun Green Pass o limitazione (almeno per tutto agosto) per i mezzi di trasporto, treni, autobus, navi ed aerei; garanzia di scuola in presenza per TUTTI i bambini, nessuno escluso; possibilità per tutti di utilizzare tamponi rapidi e gratuiti, antigenici e salivari. Sono queste alcune delle richieste della Lega per la cabina di regia e il Cdm di oggi».

 

Sui vaccini il governo «deve assumersi le sue responsabilità» perché il Green Pass è «un obbligo vaccinale mascherato». Così Giorgia Meloni, leader di Fdi, a un incontro a Milano per sostenere il candidato sindaco Luca Bernardo. «Ô troppo comodo non emettere un obbligo ma di fatto impedire ai cittadini di fare qualsiasi cosa. Però quando ci si vaccina si deve firmare uno scarico di responsabilità. Così è troppo comodo». «Io mostrerò il Green Pass? - aggiunge rispondendo ai giornalisti - Io rispetto le regole. Ma i cittadini italiani non sono sudditi, serve una campagna vaccinale seria e informazioni coerenti. L'obbligo allontana». (


Ultimo aggiornamento: Giovedì 5 Agosto 2021, 15:50
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