Green pass potenziato, sì dalle regioni ma muro sulla zona gialla: «Solo con terapia intensiva occupata al 20%»
di Domenico Zurlo

Green pass potenziato, sì dalle regioni ma muro sulla zona gialla: «Solo con terapia intensiva occupata al 20%»

I contagi continuano a salire, ma l’Italia resta in zona bianca. È atteso per oggi in Consiglio dei ministri - salvo slittamenti dell’ultima ora - il decreto legge Covid con i nuovi parametri che stabiliranno le fasce di rischio a partire dalla prossima settimana, ma tra il governo e le Regioni è scontro sulle percentuali della soglia di occupazione degli ospedali che determineranno il passaggio in zona gialla.

 

La proposta dei governatori prevedeva di restare in bianco con un’occupazione delle terapie intensive non oltre il 20% e dei reparti ordinari non oltre il 30%. Numeri che non trovano d’accordo l’esecutivo, che sulla base delle indicazioni di esperti e tecnici suggeriscono invece il passaggio in giallo già con un’occupazione superiore al 5% nelle rianimazioni e al 10% negli altri reparti. L’accordo potrebbe arrivare a metà strada, con una soglia limite rispettivamente del 10 e del 15%.

 

Pochi problemi invece sul green pass, con le Regioni che chiedono che venga utilizzato «per permettere la ripresa di attività ad oggi non consentite» come «eventi sportivi e di spettacolo, discoteche, fiere e congressi». Si va invece verso una conferma del numero minimo di tamponi giornalieri da effettuare in zona bianca, che sarebbe fissato a 150 ogni 100mila abitanti.

 

I DATI. Ieri i nuovi positivi hanno superato quota quattromila (4.259) e sono tornati ad aumentare i decessi (21), ma con un numero di ricoverati stabile e con un calo di malati gravi dopo la lieve risalita dei giorni scorsi. Il numero di posti letto in rianimazione e in reparto occupato dai pazienti Covid è stabile al dato dei primi di luglio ed è pari al 2%, ma secondo quanto rileva il monitoraggio Agenas si inizia a intravedere una lieve tendenza al rialzo delle ospedalizzazioni, in particolare in Basilicata, Puglia e Sardegna. A fine marzo, nel momento del picco dei ricoveri della terza ondata, le terapie intensive Covid erano al 41% e i ricoveri in reparti ordinari al 44%.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 22 Luglio 2021, 13:34
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